I pick-up sono veicoli particolari e a loro modo affascinati. Nascono come mezzi da lavoro, ma oggi ci stanno offrendo sempre più comfort e prestazioni da SUV di alta gamma e tutto questo ha oggettivamente il suo prezzo. Non dobbiamo dimenticare che c'è ancora una gran parte di professionisti che hanno bisogno di un veicolo sì versatile ma che, comunque, metta ancora al primo posto la necessità di essere sfruttato al massimo e, se vogliamo, anche un po' maltrattato.

La domanda a questo punto è: si possono ancora conciliare l’attitudine al lavoro anche pesante, con qualche comodità in cabina e su strada e un costo in linea "teorica" con quelli di un veicolo commerciale? 

Il Foton Tunland G7 ci viene in aiuto

La risposta arriva dall’Oriente in particolare dalla Cina e si chiama Foton Tunland G7. Un pick-up che per tuta una serie di motivi che proverò a raccontarvi si candida a sintetizzare i tre elementi chiave per un veicolo di questo tipo: capacità lavorative, comfort e naturalmente i costi. Vale, per questo, la pena parlare subito del prezzo di listino che parte da circa 24mila euro per la versione con cambio manuale e arriva 26mila circa per quella a cambio automatico, optional non ce ne sono perché è già tutto compreso, tranne l'IVA.

Foton Tunland G7 -Esterni

Foton Tunland G7 -Esterni

Il Tunland G7 è importato in Italia da Eurasia Motor Company che offre un’esperienza quasi ventennale come punto di contatto fra Cina e Italia e, in questo caso, si tratta di un veicolo che ha l’ambizione di rilanciare questa collaborazione incontrando il più possibile i gusti europei nel segmento attraverso l’utilizzo di motori Diesel in linea con la normativa antinquinamento e con un alto livello di qualità nella componentistica.

Foton Tunland G7: esterni

In tema design le origini orientali si integrano benissimo con le linee funzionali a cui ci hanno abituato i pick-up per il mercato globalPartendo dal frontale non si può non notare la grande scritta sul radiatore che richiama soluzioni adottate anche da altri costruttori americani, ma che comunque fa la sua bella figura e contribuisce all’aggressività di questo Tunland G7 che mantiene gli stilemi classici del pick-up moderno anche grazie alle luci diurne a LED 
 

Foton Tunland G7 - Esterni

Foton Tunland G7 - Esterni

Foton Tunland G7 - Esterni

Foton Tunland G7 - Esterni

Le linee non sono troppo squadrate e volendo si possono ulteriormente addolcire nello stacco fra cabina e cassone con un rollbar opzionale. La lunghezza massima si attesta sui 5 m e 34 cm mentre l’altezza dichiarata è fra il metro e 87 e il metro e 90 cm il che non comporta nessun problema di ingresso nei parcheggi sotterranei. Come larghezza siamo negli standard del segmento con un metro e 94 cm.

Foton Tunland G7: vano di carico

Partiamo dal dato più interessante quello della portata che si attesta fra i 900 e gli 880 kg a fronte di una MTT di 2.980 kg e di una tara in ordine di marcia che non supera i 2.100 kg. Le dimensioni del cassone ricalcano quelle a cui siamo abituati con i pick-up giapponesi e occidentali con un metro e 52 di lunghezza per uno e 58 di larghezza massima e un’altezza delle sponde forse un po’ bassa di 44 cm.

Foton Tunland G7 -Esterni

Foton Tunland G7 -Esterni

La ribaltina è solida ma avrebbe aiutato un sistema per accompagnare apertura e chiusura dato che è un po’ pesante. All'interno del cassone rivestito con vernice protettiva specifica antigraffio trovano posto 4 anelli fermacarico. Da tenere anche conto dei passaruota che invadono un po' il cassone limitando di fatto la larghezza in quel punto. Da segnalare anche la capacità di traino di 3 t e la possibilità di dotare il Tunland G7 di una copertura mobile del vano.

Foton Tunland G7: interni

Partiamo da sedute e posizione di guida che su questo Tunland G7 sono entrambe molto curate almeno nei posti anteriori dietro gli schienali sono un po’ rigidi, ma lo spazio non manca ci sono anche gli attacchi isofix e un bracciolo portabottiglie centrale. La presa posteriore usb è un po’ nascosta e manca il clima dedicato, ma per il resto è un bel viaggiare. 

Foton Tunland G7 - Particolari interni

Foton Tunland G7 - Particolari interni

Foton Tunland G7 - Particolari interni

Foton Tunland G7 - Particolari interni

Tornando davanti il cruscotto è parzialmente digitale con il display centrale personalizzabile da 7’’fra i due indicatori analogici di tachimetro e contagiri. Il centro di controllo de Tunland G7 è lo schermo touch dell’infotainment da circa 10 pollici di diagonale da cui si richiamano tutte le principali info riguardanti l’intrattenimento e il percorso oltre che settare gli ADAS.  
 

Foton Tunland G7 - Particolari esterni

Foton Tunland G7 - Particolari esterni

Interessante il sistema di telecamere che offre varie viste del veicolo e dal veicolo oltre che dare la possibilità con una scheda di memoria di usare le stesse camere come "dash-cam" di sicurezza. In generale l’abitabilità in abitacolo è buona e i comandi sistemati fra plancia e tunnel centrale sono ben raggiungibili. A proposito di tunnel forse questo risulta "ben presente" e fra i difetti possiamo solo annoverare il sedile di guida alto che costringe chi ha una statura superiore al metro e 80 di allontanarsi un po’ dal volante.

Foton Tunland G7: alla guida

 Partiamo dal fatto che il Tunland G7 ha sì il passaporto cinese, ma il suo DNA meccanico è decisamente globale. Molti dei suoi componenti, infatti, arrivano dagli Stati Uniti dalla Germania e dal Regno Unito per offrire un interessante e soprattutto performante mix.  
Il motore è un turbodiesel Aucan progettato dall’inglese Ricardo da 2,0 l con 162 CV di potenza e 388 Nm di coppia e può essere abbinato a un classico cambio manuale a 6 marce o a un più sofisticato 8 marce automatico ZF da cui impostare fino a tre modalità di guida Normal Eco e Sport.

Foton Tunland G7 - Dinamiche

Foton Tunland G7 - Dinamiche

Foton Tunland G7 - Dinamiche

Foton Tunland G7 - Dinamiche

A questo aggiungiamo anche che la centralina di controllo dei sistemi di sicurezza è fornita da Bosch, il blocco del differenziale posteriore da Eaton il sistema EGR e tutta la trasmissione integrale a controllo parziale dall'americana BorgWarner. Il tutto fa del Tunland G7 un ottimo mix nel rapporto fra prezzo e prestazioni. Personalmente l’ho trovato molto progressivo nell'accelerazione merito sicuramente del cambio automatico ZF, ma anche dell’erogazione del motore decisamente gestibile.

Foton Tunland G7 - Dinamiche

Foton Tunland G7 - Dinamiche

Da migliorare un po’ l'isolamento della cabina fa sentire appena più del dovuto il rombo del motore, ma è assolutamente sopportabile. Un capitolo a parte lo dobbiamo aprire sulla guidabilità. il sistema di sospensione posteriore a balestre non si fa certo parlar dietro ovviamente a parziale discapito del comfort che, soprattutto a veicolo scarico, non è al top causa l’ovvia durezza dell’assale rigido posteriore. 

Foton Tunland G7 - Dinamiche

Foton Tunland G7 - Dinamiche

Per il resto il comportamento è assolutamente neutro, non ha l’assetto di un’auto da rally, ma tutti gli ADAS lavorano bene e se si ha l’accortezza di considerare il baricentro alto la guidabilità è assicurata soprattutto a velocità medie di crociera oppure nel misto extraurbano dove aiuta anche la possibilità di impostare la trazione integrale automatica, solo però se si ha il cambio ZF. 

Foton Tunland G7 - dinamiche

Foton Tunland G7 - dinamiche

A proposito di ADAS l’offerta full optional ne offre si serie un bel po’ fra cui l’avviso di angolo cieco l’avviso di cambio corsia e i cruise control oltre al regolatore di velocità in discesa e Hill Holder. Contenuti anche i consumi che si attestano, in media, considerando città, autostrada, strada extraurbana e anche un po di off-road in circa 10 l per 100 km.

Foton Tunland G7 - dinamiche

Foton Tunland G7 - dinamiche

Nel fuoristrada lo abbiamo spinto nei passaggi più estremi, ma, limitandoci a quelle che abbiamo considerato le situazioni più frequenti da chi utilizza per lavoro un pick-up, la risposta è davvero buona. La trazione integrale sia fissa sia on demand lavora bene e in questo caso le sospensioni dure tornano utili nell’affrontare anche i dislivelli imprtanti e poi con le gomme giuste il potenziale potrebbe sviliupparsi ancora di più. Il raggio di sterzata non grandissimo un po’ lo penalizza nei passaggi più stretti, ma basta prendere le misure. In definitiva: se gli volete bene dovete trattarlo un po’ male.