È stato di fatto il primo veicolo elettrico dei Tre Ellissi. Lo abbiamo testato a Roma mettendo alla prova la sua attitudine alla città

I furgoni elettrici sono ormai sono una realtà ben consolidata e ogni Ccasa produttrice ha almeno in gamma uno o più veicoli commerciali che si muovono a emissioni zero. Non è da meno Toyota che dopo aver lanciato il suo brand specializzato Toyota Professional presenta il suo ProAce Electric il primo veicolo dei tre ellissi totalmente a batteria qui in Europa. 

La piattaforma da cui deriva è di origine PSA (ora Stellantis), come per dire meglio andare sul sicuro visto che le previsioni degli analisti disegnano il futuro delle grandi città sempre più affollate di veicoli commerciali dato che le merci arriveranno sempre di più direttamente a casa nostra e, dunque, anche i van dovranno fare molto più i conti con la funzionalità delle trazioni, ma anche delle dimensioni.

Com'è fuori

La somiglianza con i gemelli Citroen e-Jumpy, Peugeot e Boxer e Opel Vivaro-e si nota nelle forme, ma il frontale è personalizzato a dovere secondo l'attuale stile di marca, con il motivo a V aperta della mascherina e le aperture trapezoidali nella parte inferiore. Ovviamente, anche qui ci sono diverse configurazioni di passo e lunghezza, tre per la precisione, battezzate Compact, Medium e Long per 4,6, 5 e 5,3 metri complessivi.

Così come negli altri casi, anche Toyota non ha voluto distinguere in modo evidente la variante elettrica dal resto della gamma: niente profili blu o prese d'aria sigillate, ci si limita ai badge sui parafanghi anteriori dove trova posto anche lo sportello per la presa di ricarica.

Com'è dentro

All'interno gli elementi distintivi sono tutti concentrati nei comandi e nella strumentazione: il quadro non ha il contagiri, sostituito dall’indicatore della potenza elettrica impiegata e recuperata, mentre quello sullo stato del serbatoio qui indica lo stato di carica della batteria

La leva del cambio è sostituita dalla levetta ("E-toggle") per selezionare le modalità di marcia basilari ossia Parcheggio/retro/folle/Drive/e Brake per la frenata rigenerativa, mentre accanto c'è l'interruttore per i programmi di gestione Power, Normal e Eco drive.

Anche Proace Electric offre un solo motore da 100 kW (136 CV) ma due diverse batterie, da 50 o 75 kWh, la seconda delle quali disponibile soltanto per le carrozzerie Medium e Long. Con colonnine fast da 100 kW occorrono dunque rispettivamente appena 30 e 45 minuti per ricaricare dal 10 all'80% le due batterie, mentre con sorgente da 11 kW occorre qualche ora per una carica completa.

Gallery: Toyota Proace Electric, mercato Italia

Alla Guida

La guida elettrica è più riposante e rilassante rispetto a quella tradizionale, visto che avviene in un silenzio quasi totale, senza il minimo contraccolpo del cambio (che non c'è) ma può essere all'occorrenza molto vivace e grintosa grazie alla prontezza del motore, che non teme lo sforzo nemmeno in pendenza. I programmi di marcia consentono di limitare coppia e potenza effettivamente espresse (che si sfruttano a fondo soltanto in modalità Sport).  

La sicurezza è garantita da una bella lista di dispositivi riuniti nel Toyota Safety Sense di ultima generazione: Pre-Collision System (PCS), Avviso di abbandono di corsia, abbaglianti automatici, lettura dei segnali stradali e sistema di navigazione con individuazione punti di ricarica.  

Quanto costa

Proace Electric parte da 34.450 euro e arriva a 41.700 euro, escludendo sempre Iva ed eventuali opzioni.

Gallery: Toyota ProAce Electric