Non solo aggiornamenti estetici ma anche migliorie meccaniche, tra cui un nuovo cambio a 6 marce che valorizza l’ottima verve del motore diesel 2.2

Sono passati 13 anni da quando Mahindra ha lanciato in Europa la serie Goa e 15 da quando, con l’ancora più classico Bolero, ha iniziato ad affacciarsi su mercati europei scegliendo il settore dei veicoli ad uso professionale.

Oggi, dunque, i veicoli "utility" rimangono la principale arma della Casa indiana anche se, per i prossimi quattro anni, sono annunciate diverse novità nel campo delle autovetture di cui una realizzata in collaborazione con Ford. Ecco perché si dà particolare enfasi al rilancio proprio di Goa Pik-up, che si ripropone con alcune apprezzabili novità.

Com'è fuori

Le linee restano squadrate, ma il restyling le ha impreziosite con elementi come i passaruota allargati e i fregi laterali che oltre alla sigla del motore incorporano le luci di direzione. Mentre il frontale, dove si è concentrato il restyling, ha ora un look un po’ "coreano", con nuovi fari dotati di firma luminosa a LED sull’allestimento più ricco, e una nuova calandra sormontata da un cofano muscoloso con la presa d’aria dell’intercooler integrata.

Mahindra Goa Pik-Up

Globalmente un colpo d’occhio tutt’altro che sgradevole specie in alcune tinte di carrozzeria, come il rosso che fa risaltare bene le linee, e che basta ad ammodernare l’aspetto di un modello rimasto quasi identico da oltre 10 anni e che conferma misure abbondanti, oltre 5 metri (5,18 per l’esattezza) e passo di oltre 3, e le varianti a cabina singola o doppia.

Mahindra Goa Pik-Up

Com'è dentro

Semplice e con qualche pecca pratica, ma nella sua essenzialità non rinuncia a essere comodo. La versione doppia cabina ha le sedute posteriori addirittura rialzate e arrampicarsi a bordo non sarà agevolissimo per tutti ma, una volta su, ci si sta sorprendentemente bene.

Mahindra Goa Pik-Up

Peccato che tra alcuni difettucci su cui si potrebbe anche sorvolare ci sia la chiusura centralizzata nelle portiere con un comando poco agevole da azionare oltre che mal rifinito. Più riuscita la strumentazione e la scelta di collocare gli alzacristalli tra i sedili, in modo che siano raggiungibili altrettanto comodamente da tutti.

Mahindra Goa Pik-Up

Piacere di guida

Forse 140 CV possono sembrare pochini per un modello massiccio che pesa dai 1.955 ai 2.155 kg, ma ne traina fino a 3.000, invece, il motore turbodiesel a iniezione diretta 2.2, aggiornato ad Euro 6, ha un bel tiro e il cambio lo sostiene bene anche in maneggevolezza, almeno per gli standard a cui ci hanno abituati i pick-up di fascia economica.

Mahindra Goa Pik-Up

Fattaci la mano, gli innesti di prima, seconda e terza sono addirittura precisi e senza impuntamenti, anche se la leva lunga costringe ad andare a cercare le marce alte con più impegno e, almeno all’inizio, il rischio di infilare la retromarcia invece della prima è concreto visto che l’innesto si trova a sinistra della prima con uno "scalino" non troppo evidente.

Mahindra Goa Pik-Up

Forse anche per questo l’inserimento è sottolineato da un segnale acustico stile camion impossibile da ignorare. Meno esaltante lo sterzo, piuttosto lento e poco sensibile mentre la frenata, nel breve test effettuato, è sembrata adeguata anche se ovviamente tutti i modelli erano scarichi.

Mahindra Goa Pik-Up

Comfort

Una bella sorpresa: non soltanto il motore ha un suono discreto, ma l’insonorizzazione è migliore di quanto ci si potrebbe aspettare anche salendo un po’ con la velocità e per verificarlo basta abbassare un po’ il finestrino, la differenza si sente subito. Certo, alla guida mancano le raffinatezze di modelli più moderni e sofisticati, in compenso l’innesto elettrico della trazione integrale e delle ridotte sembrano funzionare a dovere.

Mahindra Goa Pik-Up

Curiosità

Già il nome che si scrive proprio Pik-Up senza la "c", sarebbe curioso a sufficienza, ma tra le bizzarrie di un veicolo evidentemente progettato per mercati diversi, c’è anche la leva devioluci per azionare le frecce che è quella di destra anziché di sinistra. Nulla di troppo difficile anche se ci vuole un po' di abitudine per prenderci la mano. Ma dopo aver attivato per errore il tergicristallo, che è invece comandato dalla levetta sinistra, si finisce per imparare.

Mahindra Goa Pik-Up

Quanto costa

Omologato come autocarro categoria N1, Goa Pik-Up è offerto a un prezzo base di 14.900 euro + Iva per la versione 4x2 cabina singola con trazione solo posteriore e allestimento S6. Per la trazione integrale occorrono 3.800 euro in più mentre per l’allestimento S10, che include Cruise control, infotainment con navigatore, luci di svolta, climatizzatore automatico e sedile regolabile in altezza, sono richiesti altri 1.200 euro + Iva. Per le varianti a doppia cabina si va da 17.700 a 20.520. Il modello beneficia però di una campagna promozionale con sconti di circa 1.000 euro (esclusa al base) ed, inoltre, detraibile al 130%.

Mahindra Goa Pik-Up

Lunghezza 5.180 mm
Altezza 1.860 mm
Larghezza 1.820 mm
Capacità di carico 1.095 kg
Motore 4 cil. turbodiesel 2.2 l
Potenza 140 CV
Velocità Massima N.D.
Accelerazione 0-100 km/h N.D.
Trasmissione Manuale a 6 marce
In vendita Già ordinabile
Prezzo base 14.900 euro (IVA esclusa)
Capacità di traino 3.000 kg
Trazione Posteriore o integrale

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