La nuova generazione di Sprinter ha molto in comune con le auto della Stella a cominciare da sistema MBUX

Spesso vi raccontiamo di come il mondo dell'auto "peschi" dalla ricerca tecnologica sviluppata per i veicoli professionali. In questo caso non sappiamo se effettivamente sia nato prima l'uovo o la gallina, quello che sappiamo è che il nuovo Mercedes-Benz Sprinter, ha davvero tanto in comune con le auto del Gruppo tedesco. Una serie di tecnologie e accorgimenti orientati certamente a rendere più semplice e produttivo il lavoro, ma che nello stesso tempo aiutano anche il comfort e la sicurezza.


IN CABINA COME IN UFFICIO

Al centro del progetto Sprinter c'è senza dubbio l'ambiente di lavoro ovvero la cabina che, come detto, diventa ora un vero e prorio centro di controllo. Il cuore è il sistema MBUX, ma a fare da degno contorno c'è il comfort dato dai sedili in memory foam, dalla possibilità millimetriche di regolazione elettrica della seduta, dal volante verticale e dall'ergonomia dei comandi. Tutte caratteristiche che mirano a rendere il lavoro meno pesante con l'intento anche di evolvere la figura dell'autista a vero e proprio addetto alla logistica guadagnando in produttività e in riposo.


MAGGIOR SICUREZZA MAGGIORE RENDIMENTO

A completametno del quadro di progresso tecnologico che fa del nuovo Sprinter un vero e proprio punto di rifermento nel panorama dei large van troviamo gli assistenti alla guida. Primo fara tutti il nuovo cruise control adattivo che gestisce anche gli stop-and-go entro i tre secondi. Utilissimo anche il sistema tergicrisatalli con gli augelli per lo spruzzo dell'acqua integrati nelle spazzole.


Ma questa è solo una veloce panoramica; per saperne di più sulla tecnologia dello Sprinter non vi resta che guardare il video di Giuliano.

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