Abbiamo provato il Fullback su un terreno che non gli รจ congeniale per quasi 600 km di asfalto

Il Fiat Fullback lo abbiamo imparato a conoscere in quasi tutte le situazioni anche più estreme. Il pick-up di Fiat Professional, come tutti i mezzi della sua categoria si è dimostrato, infatti, un versatile compagno di lavoro, potendo contare sulla portata da una tonnellata e sulla trazione integrale inseribile, oltre, naturalmente, sulla possibilità di ospitare fino a cinque persone in cabina. Quello che ancora ci mancava e vedere come se la cavasse in un contesto magari più consono a un SUV che a un fuoristrada. Un viaggio di media lunghezza in autostrada dove le doti di specialista off-road vengono un po’ messe da parte per far spazio a quelle di comfort, piacere di guida, silenziosità e consumi. Tutto ciò che rende, insomma, meno faticoso un trasferimento di per se un po’ noioso.


LA PRIMA TAPPA ITALIANA DELL'MXGP

L’occasione è arrivata con la prima tappa italiana dell’MXGP, il campionato mondiale di Motocross, di cui Fiat Professional è sponsor ufficiale e che ha in Tony Cairoli, pluricampione mondiale, il testimonial del Brand. Quasi 600 i chilometri che separano Roma, partenza del nostro viaggio, da Pietramurata, nel comune di Dro, in provincia di Trento, il luogo di svolgimento della gara e che siamo andati a seguire. Quasi 600 chilomentri che se pensati da affrontare con un veicolo con telaio a longheroni e traverse e balestre posteriori potrebbero sembrare i più scomodi mai percorsi e che, invece, sono quasi volati sotto le ruote del Fullback.

Gallery: Fiat Fullback a Trento per l'MXGP