Il furgone che segna il rientro di Toyota nel segmento dei commerciali è un esempio per funzionalità e stile

Raramente mi sono sbilanciato nell'esprimere giudizi troppo netti riguardo un veicolo; non per un attegiamento di salomonica neutralità, ma semplicemnte perché gli standard nel settore, più o meno, hanno tutti lo stesso livello e le differenze percepite, come spesso ho spiegato, sono per lo più soggettive a seconda del tipo di impiego che si fa del mezzo e delle singole aspettative rispetto alle prestazioni e alla, coisiddetta, mission.


UN CAMBIO DI APPROCCIO

Per il Proace farò però un eccezione perchè (come i suoi fratelli PSA), realmente siamo di fronte qualcosa di differente. Niente di straordinario, ciclicamente il "cambio", l'innalzamento dell'asticella avviene sempre, altrimenti non ci sarebbe evoluzione; stavolta è toccato a Toyota e PSA stabilire questi nuovi parametri per il segmento dei mid van e speriamo, per il bene di tutti i professonisti, che anche le altre Case seguano la tendenza, per assitere, fra qualche anno, a un nuovo, sostanziale, miglioramento.


ATTENZIONE ALL'AMBIENTE... LAVORATIVO

A onor del vero anche altri marchi, in tempi più o meno recenti, hanno percorso la strada di costruire un veicolo attorno all'autista, pensandolo non più come un mero contenitore di merci, ma come un vero e proprio ambiente di lavoro. Ecco, il salto di qualità operato con il Proace (e con i nuvi Exprer e Jumpy) è proprio quello di aver messo tutte queste idee in pratica nel modo guisto. La cabina è comoda e razionale, il sitema di sfruttamento dello spazio del paseggero funziona nel modo giusto, il motori sono piacevoli da guidare, le sopensiioni sono comode e il rumore è ridotto al minimo. Non ci sono quinidi difetti? Ci mancherebbe, la perfezione non esiste anche il Proace ne ha e, magari, guardando il video, oltre a condividere i motivi perchè comprarlo li troverete talmente insormontabili da convincervi del contrario.

Gallery: Toyota Proace | Perché comprarlo... e perché no