Il mercato dei camion dopo la brusca battuta d'arresto subita a marzo 2024 registra un rimbalzo ad aprile con un +18,5% rispetto allo stesso periodo del 2023. Un dato di per sé positivo ma che non deve trarre in inganno visto che secondo i vertici UNRAE non rifletterebbe al 100% lo stato della domanda. 

Secondo Paolo Starace Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE , infatti, in un contesto in cui la domanda rimane contenuta e i tempi di consegna si sono normalizzati, i volumi di immatricolato sono prevalentemente frutto dell’attività di smaltimento dello stock dei veicoli presso le reti di distribuzione.

I dati nel dettaglio

il mercato dei veicoli industriali, come detto, segna ad aprile  2024, una crescita mensile del 18,5%, con un totale di 2.340 veicoli immatricolati rispetto ai 1.974 dello stesso periodo dell'anno precedente. Il segmento di mercato con la migliore prestazione risulta essere quello dei veicoli pesanti di massa uguale o superiore a 16 t che registra un incremento delle immatricolazioni del 22,8%, con oltre 370 unità aggiuntive rispetto ad aprile 2023.

MTT

APRILE 2023

APRILE 2024

VARIAZIONE %

> 3,5 t

1.974

2.340

+18,5

da 3,51 a 6 t

90

92

+2,0

da 6,01 a 15,99 t

255

240

-2,8

=> 16 t

1.629

2.000

-22,8

Seguono i veicoli leggeri con peso fino a 6 t che mostrano un leggero avanzo del 2%. Al contrario, soffrono ancora i mezzi medio-leggeri sotto le 16 t, in calo a -2,8%. Il dato complessivo del primo quadrimestre 2024 restituisce un mercato in crescita dell’8,5%, con 10.168 veicoli immatricolati rispetto ai 9.370 dello scorso anno.

Infografica UNRAE aprile 2024

Infografica UNRAE aprile 2024

I dati non devono illudere

Come accennato, secondo UNRAE, questi dati sono da prendere con le molle. esaurita infatti la fase di smaltimento degli stock se mancheranno i necessari sostegni al settore, il rischio, già ipotizzato, è quello di assistere a una flessione dei volumi di mercato con un grave rallentamento degli ordini e dei livelli di vendita. Il problema infatti è che a oggi non si intravedono interventi adeguati a stimolare il comparto.

Le iniziative strutturali, coerenti e consistenti per favorire la transizione ecologica, infatti, risultano ancor più urgenti alla luce degli ultimi pronunciamenti del Parlamento europeo che vedono innalzare i target di decarbonizzazione per i veicoli pesanti già dal 2030, costringendo i Costruttori a immettere una rilevante quota di veicoli a zero emissioni sul mercato per scongiurare gravi sanzioni con conseguenze negative sulla capacità di investire in nuove tecnologie e di innovare.