Sembra partire con il piede giusto il mercato dei veicoli industriali in Italia. Dopo aver chiuso il 2023 come uno dei migliori risultati degli ultimi anni (parlando dell'intero anno) e anche il 2024 si apre con il segno "più". Si tratta solo del primo mese dell'anno e dunque la cautela è d'obbligo.

A questo proposito, commentando i dati forniti dal Centro Studi UNRAE, Paolo Starace, presidente del settore veicoli Industriali di UNRAE ha prospettato un futuro ancora incerto. Sul segmento infatti pesa, di riflesso la situazione economico-politica fortemente instabile che ovviamente non crea le condizioni per pianificare investimenti come ad esempio l'acquisto di veicoli industiriali.

I dati nel dettaglio

Il mercato dei veicoli industriali ha fatto registrare a gennaio 2.975 unità immatricolate contro le 2.549 dello stesso mese del 2023. Nel dettaglio, si osserva un incremento delle immatricolazioni per i veicoli pesanti di massa uguale o superiore a 16 t che trainano l’intero mercato con oltre 300 unità in più rispetto allo scorso anno (+13,7%),

MTT

GENNAIO 2023

GENNAIO 2024

VARIAZIONE %

> 3,5 t

2.549

2.965

+16,7

da 3,51 a 6 t

81

78

-3,7

da 6,01 a 15,99 t

229

351

+53,3

=> 16 t

2.239

2.546

+13,7

Anche i veicoli medio-leggeri nella fascia di peso compresa tra le 6,01 e le 15,99 t (+53,3%) hanno fatto registrare un aumento delle immatricolazioni L’unico segmento in controtendenza risulta essere quello dei mezzi leggeri fino a 6 t che registra una leggera flessione del 3,7%.

Infografica UNRAE Gennaio 2024

Infografica UNRAE Gennaio 2024

Il quadro generale

I buoni volumi di immatricolato raggiunti in questo mese di gennaio, determinati verosimilmente da uno slittamento delle consegne al nuovo anno, compensano in buonparte la pesante flessione registrata a dicembre del 2023. In UNRAE si accoglie dunque con soddisfazione questo slancio, ma è importante non farsi ingannare da false partenze.

Secondo Paolo Starace, infatti le previsioni per il 2024 rimangono negative in ragione del persistere di un calo della domanda influenzato sia da fattori di carattere macroeconomico che da incertezze legate alla difficoltà da parte delle aziende di autotrasporto nell'operare scelte sostenibili sia dal punto di vista economico sia ambientale.

In questo contesto, gli investimenti di medio-lungo termine devono necessariamente essere accompagnati da interventi strutturali, quali incentivi all’acquisto e alla realizzazione delle necessarie infrastrutture.

Le conclusioni di Starace

Il Presidente della Sezione Veicoli Industriali dell’UNRAE Paolo Starace conclude:

“Considerata l’arena competitiva in cui operano quotidianamente gli autotrasportatori, che si estende ben oltre i confini nazionali, come ribadito a più riprese dall’UNRAE, è necessario che il Governo intervenga con prontezza ed efficacia per sostenere la competitività del settore. Pertanto, auspichiamo un dialogo attivo con tutti gli stakeholders al fine di prevedere misure concrete e urgenti per accelerare lo svecchiamento del parco circolante e rafforzare la sicurezza stradale”.