Fine anno, tempo di bilanci e di buoni propositi per il successivo, specialmente per le aziende che sentono ormai la corsa all'efficienza come un dovere e una necessità oltre che un vantaggio. 

Per chi gestisce flotte, riuscire a raggiungere la tanto sospirata ottimizzazione è certamente un punto sull'agenda di ogni nuovo anno: Ma come si può fare? Ecco quialche suggerieto da chi offre, proprio i nquesto settore, servizi digital iavanzati.

Migliorare con 10 target

Gli esperti della società Geotab, specialista in soluzioni per veicoli connessi, propongono una scaletta basata su dieci aree di valutaizone con conseguenti obiettivi da perseguire per raggiungere l’efficienza di una flotta, Giù consumi, imprevisti e tempi morti grazie alla telematica. Eccoli:

1 - Il tasso di utilizzo

Il primo passo è analizzare quanto ciascun mezzo viene sfruttato e ridurre al minimo i tempi di inattività. L’obiettivo dovrebbe attestarsi sul 5%, vale a dire il 95% di attività e si raggiunge controllando quotidianamente lo stato dei veicoli e attivando preventivamente procedure per migliorarne le condizioni.

2 - Frequenza della manutenzione preventiva

Programmare per tempo gli interventi ordinari, come il cambio dell'olio, il controllo dei freni e la sostituzione degli pneumatici, oltre a essere funzionale alla compliance, è fondamentale per mantenere un buon livello di sicurezza e operatività, diminuendo la probabilità di incorrere in guasti improvvisi e riparazioni importanti.

3 - Produttività ed efficienza dei tecnici

Anche il team che si occupa della manutenzione deve essere preparato ed efficiente, specie se i costi delle riparazioni sono assegnati a più centri di costo. La produttività dovrebbe essere pari al 70%, con l'efficienza dei tecnici assestata intorno al 90%. Le dimensioni del relativo team devono inoltre essere bilanciate sulle effettive esigenze della flotta.

4 - Percentuale di riparazioni ripetute

Il centro di assistenza dei veicoli deve monitorare attentamente le riparazioni ricorrenti e i problemi meccanici che tendono a colpire mezzi simili, con l’obiettivo di ridurre le riparazioni ripetute a meno del 3%: se i numeri sono più alti, bisogna scoprire il motivo, controllando i richiami del veicolo e confrontandosi con i tecnici in merito ai ricambi che utilizzano e alle pratiche che adottano.

5 - Manutenzione programmata e riparazioni

Con una buona gestione della flotta, circa il 60% degli interventi di manutenzione dovrebbe essere programmato. Se si registra un picco di riparazioni non previste, è necessario capire perché, cercando anche di migliorare la comunicazione con autisti e clienti. Discorso a parte per i veicoli elettrici: per determinare lo stato di salute della flotta, può essere utile consultare strumenti come il report ESR (Electrical Systems Rating) di Geotab.

6 - Disponibilità dei ricambi

Avere un inventario dei ricambi interno è costoso e i pezzi inutilizzati diventano rapidamente obsoleti: una soluzione arriva dall'outsourcing, che aumenta il tasso di disponibilità dei ricambi, ed è anche una mossa finanziaria intelligente, poiché i costi di stoccaggio e distribuzione dei pezzi vengono delegati ad aziende terze. Gli obiettivi ideali sono: avere l'80% dei pezzi in magazzino, il 90% reperibili in due ore e il 98% in un giorno.

7 - Tempo di inattività

Il tempo trascorso in sosta con motore acceso dal singolo veicolo può portare a uno spreco di carburante, con un conseguente aumento dei costi e delle emissioni di anidride carbonica, oltre che delle ore di lavoro e della spesa per la manutenzione della flotta. L’obiettivo, seguendo i consigli di Geotab sulle soste a motore acceso, dovrebbe essere quello di rimanere al di sotto del 5% per ciascun veicolo.

8 - Rapidità degli interventi

Quanto dura il pit stop in officina? È importante analizzare i tempi di inattività legati alla manutenzione in base alla classe di appartenenza: per esempio, i mezzi per il trasporto eccezionale  hanno esigenze diverse rispetto alle normali autovetture e alcuni veicoli, come quelli di pattuglia, devono avere la precedenza anche in officina. Idealmente, il 90% degli interventi dovrebbe essere completato entro 48 ore.

9 - Soddisfazione di clienti e dipendenti

Monitorare regolarmente il livello di soddisfazione dei clienti può aiutare a individuare e risolvere eventuali problemi in sospeso. Con una buona gestione della flotta, il 90% dei clienti dovrebbe essere contento del servizio offerto e numeri simili andrebbero raggiunti anche per quanto concerne la soddisfazione di conducenti e dipendenti.

10 - Costo chilometrico

I costi di manutenzione e riparazione variano notevolmente per tipo di veicolo e carburante utilizzato. È quindi necessario valutare il costo per km in base alla classe, individuando eventuali valori anomali e cercando di migliorare costantemente questa metrica nel tempo.

Gallery: Gestione flotte, le proposte delle Case