Lo stop di settembre sembra già dimenticato: dopo la ripresa di ottobre, a novembre il settore dei veicoli commerciali da più di 3,5 tonnellate ha addirittura fatto il botto totalizzando oltre 2.600 immatricolazioni, che sono il 23,4% più di quelle dello stesso mese del 2022 e soprattutto, con incrementi a doppia cifra in tutte le fasce di tonnellaggio.

Con una chiusura d'anno che si prospetta tra le più positive di sempre, gli analisti di Unrae, che hanno elaborato i dati forniti dal MIMS, mettono però in guardia dal pericolo più che concreto di un nuovo crollo già nei primi mesi del 2024.

I dati

La crescita percentuale, dicevamo, è stata piuttosto omogenea: a novembre i camion da 3,5 a 6 tonnellate hanno chiuso con 85 unità e un +23,2%, quelli da 6 a 16 t a poco meno di 250 unità e addirittura il +32%, mentre i pesanti da oltre 16 t hanno guadagnato 400 unità, superando quota 2.200 e toccando il 22,2 % di incremento.

A un mese dalla chiusura, le immatricolazioni totali del 2023 sono quindi arrivate a sfiorare le 27.000 unità, con un guadagno di oltre 3.800 rispetto al 2022 e un +16,7%, quasi in linea con quello del settore pesanti oltre le 16 t che addirittura supera il 17%.

Infografica UNRAE novembre 2023

Infografica UNRAE novembre 2023

MTT

NOVEMBRE 2022

NOVEMBRE 2023

VARIAZIONE %

> 3,5 t

2.119

2.615

+23,4

da 3,51 a 6 t

69

85

+23,2

da 6,01 a 15,99 t

247

326

+32,1

=> 16 t

1.803

2.204

+22,2

La domanda è già in calo ma l'elettrico cresce

A smorzare eccessivi entusiasmi ci pensa UNRAE , e focalizza l'attenzione sull'imminente crollo che già si può presagire osservando il brusco calo della domanda di questi ultimi mesi, anche se dall'alta parte si assiste alla progressiva crescita dell'elettricoPaolo Starace, responsabile Veicoli Industriali di di UNRAE, lo ha espresso chiaramente nella nota di commento che accompagna i dati:

“Seppur il mese di novembre restituisca un risultato di crescita consistente
dell’immatricolato, questo non deve rischiare di deviare l’attenzione dalla realtà contingente. La contrazione della domanda, infatti, è in corso ormai da mesi e lascia presagire una partenza del 2024 in forte salita”.

“Constatiamo i primi segnali tangibili di un cambio di rotta verso l’adozione di soluzioni a zero emissioni. Di fatto, sebbene i volumi siano ancora molto ridotti, le immatricolazioni di veicoli industriali elettrici sono più di cinque volte superiori a quelle registrate nel 2022, mentre la quota di veicoli a gas naturale si è ridotta del 64%”.

“Alla luce di questo orientamento del mercato, che comincia a recepire l’importanza rappresentata da un trasporto sostenibile, è imprescindibile un sostegno fattivo al rinnovo del parco veicolare. Pertanto, rinnoviamo l’invito urgente a rendere concrete le intenzioni dichiarate da parte del Governo, che a più riprese ha ribadito l’importanza strategica per l’economia del nostro Paese del comparto del trasporto e della logistica, attraverso l’istituzione di un Tavolo permanente con gli stakeholders".

“Mai come in questo momento storico serve concretezza, che può manifestarsi attraverso l’accoglimento della proposta di un Fondo ad hoc pluriennale, a più riprese sollecitata dalle rappresentanze del settore, UNRAE in testa, ma sinora rimasta inascoltata”.

Gallery: Mercato Camion 2023