Il lungo processo di approvazione dei nuovi limiti alle emissioni di CO2 di bus e camion continua. Nel mese di ottobre le nuove norme erano state sottoposte al Consiglio dell'Ue e il 21 novembre, invece, è arrivato il parere favorevole anche del Parlamento europeo, che ora dovrà definire l'ultima versione del lungo documento insieme agli Stati membri.

Si inizia nel 2030

Il processo di analisi e revisione del programma, ricordiamo già concorde con gli obiettivi presenti all'interno del Green Deal europeo e del programma REPowerEU, è attualmente in corso. Da diversi mesi, infatti, il piano si trova nelle mani dei vari organi competenti europei per ottenere l'approvazione definitiva.

La prima versione era stata proposta il 14 febbraio 2023, giorno a partire dal quale si era iniziato a parlare di un possibile stop alla vendita di mezzi pesanti alimentati da motori a combustione nel 2040, qualcosa smentito poche settimane più tardi.

2.3. DAF XD Electric

DAF XD Electric

L'ultima versione approvata in queste ore anche dal Parlamento europeo è la stessa che nel mese di ottobre era stata modificata lievemente, introducendo alcune importanti novità e snellendo altri importanti passaggi. In dettaglio prevede:

  • Riduzione delle emissioni di CO2 del 45% nel periodo 2030-2034,
  • Riduzione delle emissioni di CO2 del 65% nel periodo 2035-2039 (rispetto al 70% proposto dalla Commissione Ambiente Ue),
  • Riduzione delle emissioni di CO2 del 90% a partire dal 2040
La consegna del Volvo FH Electric da 74 tonnellate in Svezia

Un Volvo FH Electric da 74 tonnellate in Svezia

Bus 100% elettrici

Oltre ai limiti di cui abbiamo parlato, è opportuno anche ricordare che i veicoli che saranno sottoposti alle limitazioni più stringenti saranno i bus urbani. I pesanti per il trasporto persone in ambito cittadino, infatti, come già anticipato negli ultimi mesi, dovranno obbligatoriamente diventare 100% elettrici già entro il 2030.

Iveco E-Way Faroe

Iveco E-Way per le Isole Faroe

Si tratta di una traguardo importante per quanto riguarda la qualità dell'aria nei grandi centri urbani, che potrà godere di un'unica possibilità di deroga: il singolo Stato membro, infatti, potrà scegliere di posticiparne l'adozione al 2035, qualora gli autobus da dover sostituire saranno alimentati da biometano e utilizzati in presenza di infrastrutture di rifornimento adeguate servite da carburante proveniente da aziende certificate. Il programma ora dovrà essere rianalizzato dalle Istituzioni europee.