Mentre i camion rallentano per effetto delle incertezze sui tachigrafi digitali, il mercato dei commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate continua a crescere con cifre da record: a settembre le immatricolazioni sono state 17.760, addirittura il 43,1% più dello stesso mese del 2022.

Ciò che più di tutto continua a colpire, però, è il fatto che questi risultati stanno maturando praticamente senza l'aiuto degli incentivi, concentrati sull'acquisto di veicoli elettrici la cui incidenza è davvero minima sui volumi mensili. Secondo UNRAE, che ha elaborato i dati del MIMS, il mese passato sono state presentate appena 145 domande di accesso agl i incentivi e circa il 93% dello stanziamento disponibile rimane tuttora inutilizzato. 

Le cifre

L'andamento del mercato mostra, dopo nove mesi, 140.222 unità vendute, quasi 20.000 in più rispetto allo scorso anno con un incremento percentuale del 16,5%. Sempre secondo i dati UNRAE, i privati hanno perso 3,6 punti percentuali e la loro quota è scesa al 15,2%, mentre le autoimmatricolazioni sono salite all’8,0% di share, il noleggio a lungo termine
al 31,6% e quello a breve termine al 6,3%. Cica 2 punti in meno per società, scese al 39%.

Infografica UNRAE Settembre 2023

Infografica UNRAE Settembre 2023

Cresce il Diesel

A livello di alimentazioni, in netta controtendenza rispetto all'orientamento dei costruttori è il gasolio a guadagnare consensi: i furgoni Diesel sono al 79,8% (+3,7 pp), mentre gli elettrici a fatica arrivano al 3,6%, che è comunque una quota superiore del 50% a quella dello scorso anno (2,4%). Stabile il Gpl al 3,1% del totale, scendono la benzina, al 4,2% di share (-1,7 punti) e gli ibridi all’8,4% di quota (-2,4 punti). Il metano vale ormai appena lo 0,2%.

Infrastrutture, qualcosa si muove

Mentre ribadisce l'opportunità di indirizzare diversamente i fondi per gli incentivi che da soli non stanno favorendo il ricambio del parco quanto potrebbero, l'UNRAE sottolinea con le parole del presidente Michele Crisci l'apprezzamento per lo sblocco delle procedure che consentono a privati e imprese di dotarsi di infrastrutture di ricarica.

"Resta necessario garantire la massima diffusione delle infrastrutture di ricarica,
incentivandola con un credito d’imposta al 50% per gli investimenti privati in ricariche fast (oltre 70 kW) dal 2023 al 2025".

"Ci auguriamo poi che siano presto create dal MASE le condizioni per formulare proposte per le infrastrutture di ricarica pubbliche su superstrade e strade extra
urbane e, allo stesso tempo, prendiamo atto che finalmente, dopo oltre tre anni, sono state emanate le misure operative che consentono l’utilizzo dei fondi stanziati per le infrastrutture di ricarica per professionisti e imprese".

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