A partire dal 15 giugno si può richiedere il rimborso per il Gas Naturale Liquefatto acquistato nel periodo tra il 1 febbraio e il 31 dicembre 2022. I fondi messi a disposizione dal Ministero sono 25 milioni di euro e sono dedicati a tutte quelle imprese che hanno scelto di utilizzare il GNL in questo periodo.

Attenzione però, per poter partecipare è necessario rispettare dei criteri e avere le fatture con numero di targa associato. Vediamo tutti i dettagli.

Chi può richiedere il credito

Partiamo dal principio, il credito d'imposta può essere ottenuto da tutte le imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia, iscritte al Registro Elettronico Nazionale (REN) che esercitano attività logistica e di trasporto delle merci in conto terzi con mezzi di trasporto ad alimentazione alternativa a metano liquefatto.

Nel dettaglio il decreto attua la disposizione prevista nel decreto-legge n. 17/2022 recante: “Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali” e prevede la rendicontazione degli acquisti fornendo le fatture con numero di targa associato.

CST Logistica Trasporti e Scania per il trasporto del freddo

Un rifornimento di GNL

Come richiedere il credito

Come per tutti i rimborsi di questo tipo, il credito può essere richiesto per mezzo della piattaforma online dedicata a partire dal giorno prescelto come "click day" (appunto il 15 giugno) in misura massima del 20%, come ristoro alle spese sostenute per l’acquisto di GNL.

Per scendere ancora più nel dettaglio, la richiesta per usufruire dell’agevolazione deve essere presentata tramite la piattaforma informatica dedicata dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, a partire dalle ore 12:00 del 15 giugno 2023 e fino fino alle ore 24:00 del 6 luglio 2023.

Una volta completate tutte le procedure correttamente, il credito d’imposta sarà assegnato a ogni impresa in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, per un massimo di 4 milioni di euro ad azienda (in base al nuovo regolamento comunitario di ottobre 2022) e sarà riportato nel Registro nazionale degli Aiuti di Stato (RNA).