Volvo Trucks e Volvo Penta hanno organizzato lo scorso 23 maggio in collaborazione con l'associazione Rea-reagire alla violenza un workshop contro sulla discriminazione e le mille altre forme di violenza nei luoghi di lavoro.

L'evento, intitolato Mi-Oppongo si è svolto al Volvo Studio di Milano con la partecipazione di Pina Picierno, Vicepresidente del Parlamento Europeo e cofondatrice di Rea, e di una serie di esperti, psicologi, avvocati e giornalisti.

Le donne al centro

L'incontro ha avuto lo scopo di affrontare tutta una serie di argomenti delicati e quanto mai attuali legati alla disparità di genere e ai molti tipi di vessazioni che ancora oggi soprattutto le donne devono ancora affrontare in un gran numero di occasioni quotidiane. Tra queste, oltre a quelle "strutturali" come i  gap retributivi e gerarchici, ci sono anche molestie e varie forme di oppressione.

La finalità della giornata era consentire alle aziende che perseguono obiettivi etici di consolidare il proprio ruolo virtuoso e farsi portavoce della lotta alla violenza di genere e non. Realizzando, in questo caso “Un vero e proprio glossario per riconoscere molestie e violenze sui luoghi di lavoro e percorsi nelle scuole per educare alla legalità e al rispetto" ha spiegato l’avv. Silvia Belloni, Presidente Rea.

 Volvo Trucks, il meeting contro la violenza sul lavoro

Volvo Trucks, il meeting contro la violenza sul lavoro

Anche la giornalista Nathania Zevi, nel corso del suo intervento, ha ribadito come all’alba del nuovo millennio l’abuso sui più deboli resti un tema di attualità largamente denunciato e quali siano le azioni più importanti da compiere, il comportamento da tenere e l’obiettivo da raggiungere.

L'incontro ha incluso anche un'approfondita analisi delle politiche europee per la prevenzione della violenza contro le donne e un focus sulle definizioni di molestia e violenza, i reati e i comportamenti da sanzionare ma anche uno sguardo all’economia di genere e alle nuove modalità di lavoro.

La filosofia della cultura e dell'educazione, così radicata nella realtà scandinava, si riflette nella politica aziendale delle società del Gruppo, come ha sottolineato Giovanni Dattoli, Managing Director Volvo Trucks Italia:

"La nostra direzione è sempre stata data dalla cultura aziendale permeata dalla cultura svedese. La Svezia ha la cultura del rispetto delle persone nel DNA. Le nostre politiche di recruiting sono chiare, nella short list finale delle selezioni i due generi devono essere rappresentati sempre al 50%".

"Peraltro, per certe mansioni è molto difficile trovare donne sul mercato del lavoro, missione quasi impossibile per quanto riguarda la professionalità di meccanico. Lo sforzo che stiamo facendo è di comunicazione e di promozione di questa professione, anche attraverso partnership con scuole tecniche. Per altre posizioni invece ancorché difficile trovare le competenze ricercate nel genere femminile, mettiamo sotto pressione i nostri recruiter per cercare i giusti profili sul mercato"

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