L'andamento dei primi mesi dell'anno sta ricalcando esattamente quello dello scorso anno: gennaio positivo, con un sostanzioso incremento sullo stesso mese del precedente, a febbraio torna nuovamente il segno meno, anche se con una perdita contenuta

Con 14.850 veicoli immatricolati, rispetto alle 15.166 unità dello stesso mese 2022, febbraio chiude al -2,1%, anche se nel complesso il bilancio del bimestre conserva il segno positivo: 27.305 a gennaio-febbraio 2022 e il .28% più di un anno fa.

Proiezione positiva, ma incentivi da rivedere

Secondo l'analisi dell'UNRAE elaborata sulla base dei dati provvisori trasmessi dal MIMS, il 2023 partirà a fatica, ancora frenato da difficoltà produttive, ma nel complesso chiuderà in lieve crescita, con circa 168.000 veicoli e un +4,5%.

Infografica UNRAE Febbraio 2023

Per favorire una ripresa più netta, tuttavia, l'Unione Nazionale dei Rappresentati degli Autoveicoli Esteri insiste sulla necessità di rivedere gli incentivi, troppo concentrati sull'elettrico la cui quota rimane nonostante tutto ferma al 2.5% del mercato. Anche quest'anno, infatti si rischia che i fondi a disposizione siano utilizzati soltanto in parte, come accaduto nel 2022, quando ben 8,7 milioni sono risultati inutilizzati. 

Il primo suggerimento è estendere l’incentivo anche ad altre alimentazioni, anche Diesel, con il vincolo della rottamazione per favorire il ricambio del parco circolante ma prevedendo contributi con importi decrescenti a seconda dell’alimentazione e della massa.

A questo deve seguire un’accelerazione nello sviluppo della rete di ricarica, da sostenere
con un credito d’imposta al 50% per gli investimenti privati in impianti fast da 70 kW dal 2023 al 2025, e una rapida emanazione delle norme attuative contenute nei Decreti per l’installazione di colonnine elettriche in centri urbani e superstrade e di quelle domestiche, oltre che con la realizzazione della piattaforma Invitalia per l’accesso al contributo.

La struttura del mercato

Rispetto al febbraio2022, le immatricolazioni ai privati sono scese 17,7% (4,1 puniti in meno) mentre le autoimmatricolazioni hanno guadagnato 5,7 punti, salendo al 9,6% del totale a scapito del noleggio a lungo termine che perde 1.6 punti attestandosi al 26,4%. Il breve termine con il 5.8% recupera due punti, mentre le società scendono al 40,5%.

In tema di alimentazioni, il Diesel recupera ben 4,5 punti salendo all’80,4% di share, il benzina si ferma al 4,1% del totale, il Gpl sale al 3,9%, il metano arretra allo 0,2%. Calo per i veicoli ibridi, che scendono dal 14,1 all’8,6%, mentre gli elettrici crescono ma, come giù sottolineato, senza andare oltre il 2,5%.

 

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