C’è voglia di crossover e di pick-up anche nei marchi premium. Questo la dice lunga su quanto questo tipo di veicolo che in Italia è considerato un autocarro, affascini e stimoli oltre che la fantasia dei clienti anche la creatività dei designer. Uno stimolo che ha portato anche un brand come Audi a considerare questo tipo di carrozzeria nei suoi veicoli del futuro.

Si tratta di un declinazione della nuova famiglia di concept "sphere", in particolare della Activesphere. Un concept, come dicevamo, che in qualche modo vuole abbattere il confine fra in e off-road offrendo nel contempo tutti i vantaggi della guida autonoma e della realtà aumentata.

Dimensioni da gran fuoristrada

La Activesphere è lunga 4,98 metri, larga 2,07 alta 1,60 m, proporzioni da berlina (o da suv) di segmento alto con un passo di quasi 3 metri. Menzone d'onore per il cerchi da 22'' che ospitano pneumatici 285/55 all terrain.

La vocazione per il fuoristrada si comincia a vedere sin da questi componenti visto che il loro disegno adattativo li fa "aprire" quando si viaggia lontani dall’asfalto a basse velocità per favorire la ventilazione, mentre si chiudono su strada liscia per migliorare l’aerodinamica.

Piattaforma elettrica

L’Activesphere si basa sulla piattaforma PPE (Premium Platform Electric) sviluppata insieme con Porsche da cui nascerà anche un modello di serie previsto nel 2023. La piattaforma è studiata per ospitare esclusivamente dei powertrain a batterie per una varietà di segmenti, dal B fino ai grandi SUV e, perché no, anche (forse) pick-up.

Al cuore pulsante è una batteria da 100 kWh situata in posizione centrale che può alimentare due motori elettrici anteriore e posteriore per una potenza totale di 325 kW e una coppia di 720 Nm. L’architettura da 800 Volt (come quella dell’Audi e-tron GT quattro) permette la ricarica fino a 270 kW, consentendo di passare dal 5 all’80% in meno di 25 minuti, con un’autonomia stimata di 600 km.

Studio di pick-up

Quello che più ci interessa però è la sua capacità di trasformarsi in un vero e proprio pick-up. Con un comando, infatti, l’Activesphere scopre il bagagliaio e ricavandone un "cassone" a tutti gli effetti. Nella sezione posteriore è offerta una vasta area di carico che può essere utilizzata per ospitare, per esempio, delle e-bike. Mentre sul tetto ci sono delle barre portatutto per sistemare sci e altre attrezzature.

A sottolineare l’anima fuoristradistica, tipica anch’essa dei pick-up, c'è la facoltà di questo concept Audi di modificare la sua altezza da terra per un range di 8 cm, nell’impostazione più off-road, si raggiunge una distanza dal terreno di 248 mm, con un angolo d’attacco di 18,9° e uno d’uscita di 28,1°. Adattiva anche l’estetica con i fari LED che possono modificare la propria grafica a seconda delle modalità di guida selezionate.

Interni oltre il Cybertruck

Gli interni sono il fiore all’occhiello del concept visto che, secondo Audi, da lì è partita l’intera progettazione dell’auto. Al design "morbido" della carrozzeria vanno a contrasto gli angoli retti e le superfici levigate che fanno intendere precisione e cura tecnologica dell’abitacolo.

Le quattro poltrone hanno un look minimalista e diventano le protagoniste nelle modalità di guida autonoma, quando l’Audi Activesphere fa "scomparire" il volante e i pedali. Ma la vera chicca degli interni riguarda la realtà aumentata.

Virtuale/Reale

Indossando occhiali appositamente progettati per il concept, i passeggeri possono accedere a tutta una serie di grafiche relative alla navigazione e, in generale, al viaggio. Inoltre, attraverso il movimento delle mani si può comandare la climatizzazione e modificare le impostazioni di guida “sospese” sulla plancia.

Addirittura, se si decide di prendere in mano il volante, gli occhiali permettono di vedere attraverso la scocca evidenziando l’azione della trazione integrale quattro.

Gallery: Audi Activesphere pick-up