Non proprio un colpo di coda quello dei veicoli commerciali sopra le 3,5 tonnellate, che a dicembre hanno confermato l'andamento incoraggiante evidenziato nei mesi precedenti recuperando l'inziale passivo rispetto al 2021 e andando a chiudere con il segno "+" un anno altalenante.

Determinante, appunto, il buon trend degli ultimi mesi, che ha visto crescite percentuali a doppia cifra da settembre in poi. Anche l'ultimo mese dell'anno ha registrato il 14,8% di immatricolazioni in più rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, con oltre 300 unità che sono state determinanti per il sorpasso definitivo.

I dati nel dettaglio

Come di consueto, la fetta più grossa dei volumi resta rappresentata dalla fascia sopra le 16 tonnellate, dove si registrano in questo caso anche gli unici dati positivi di dicembre: i camion pesanti hanno infatti fatto registrare un +26% incrementato i volumi mese su mese di oltre 450 unità, compensando largamente le cifre più modeste ma comunque passive delle altre due fasce.

MTT

DICEMBRE 2021

DICEMBRE 2022

VARIAZIONE %

> 3,5 t

2.262

2.596

+14,8

da 3,51 a 6 t

127

68

-46,3

da 6,01 a 15,99 t

389

316

-18,7

=> 16 t

1.746

2.211

+26,7

Anno 2022

Tirando le somme dell'anno, a determinare il più solido sorpasso sul 2021 dopo il risicato +0,2% di novembre sono naturalmente ancora i camion sopra le 16 tonnellate, che hanno totalizzato quasi 900 consegne in più, ma non soltanto.

Malgrado il tonfo registrato proprio a dicembre, anche la fascia da 3,5 a 6 tonnellate ha chiuso l'anno in attivo con oltre 100 veicoli in più, mentre l'unico a rimanere con il segno meno è stato il comparto intermedio, che ne ha persi oltre 600. 

MTT

INTERO 2021

INTERO 2022

VARIAZIONE %

> 3,5 t

25.246

25.600

+1,4

da 3,51 a 6 t

753

885

+17,6

da 6,01 a 15,99 t

3.609

2.967

-17,8

=> 16 t

20.884

21.747

+4,1

Il quadro generale

I dati sono complessivamente positivi, considerando le incertezze della filiera non ancora risolte che riguardano la crisi dei componenti e che hanno allungato i tempi di consegna, confermando una buona stabilità della domanda. Inoltre, dobbiamo ricordare che il 2021 aveva già chiuso con un 6,1% di crescita sul 2019 (anno di riferimento pre-pandemia) anche se ci era arrivato in extremis grazie all'accelerata del mese di dicembre.

La nota dell'UNRAE che accompagna l'analisi dei dati provenienti dal MIMS torna però a  invocare misure di sostegno durevoli e strutturate soprattutto per accelerare il rinnovamento del parco circolante, argomento sempre caldo per le associazioni di categoria.

Paolo Starace, presidente del settore veicoli industriali di Unrae, ha commentato: 

“Accogliamo positivamente l’intervento emergenziale del Governo in Legge di Bilancio per fronteggiare l’aumento del costo del carburante per l’autotrasporto. Riteniamo, però, che questa misura vada accompagnata da un Fondo ad hoc al fine di sostenere in maniera strutturale il rinnovo del parco circolante – che ricordiamo essere uno dei più vetusti d’Europa, con un’età media di oltre 14 anni – così da contribuire sia al percorso di decarbonizzazione, che tutti i Costruttori hanno già intrapreso, sia al miglioramento della sicurezza stradale”

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