Il 1952 è un anno importante per il trasporto in Italia: viene adottato un nuovo Codice della strada che recepisce le norme fissate con la Convenzione di Ginevra del '49 e fissa nuovi parametri per la circolazione. In quell'anno, Fiat presenta un nuovo autocarro pesante destinato a diventare protagonista delle ultime fasi della ricostruzione postbellica e poi della rutilante crescita economica del Paese.

Evoluzione del 680, il 682 debutta con la serie "122" in riferimento all'alesaggio del motore a sei cilindri di 10 litri che è ancora quello del modello precedente, ma introduce novità a livello di telaio, come le balestre montate sotto e non lateralmente, e una nuova trasmissione e un diverso posizionamento del filtro dell'aria.

Escalation di successi

La prima serie, afflitta da qualche "difetto di gioventù", lascia il posto già nel '53 alla "125", che si riconosce per alcuni dettagli come la presenza di due piccole prese di ventilazione con sportello ai lati della calandra, e cresce in potenza e affidabilità. 

La consacrazione arriva nel '54 con la serie N2, ancora aggiornata nella meccanica e dotato della nuova cabina con calandra ovale e "baffo" cromato al centro che presto si diffonderà su altri pesanti Fiat.

La festa per i 70 anni del Fiat 682 e la Collezione Marazzato
La festa per i 70 anni del Fiat 682 e la Collezione Marazzato
La festa per i 70 anni del Fiat 682 e la Collezione Marazzato

All'N2, che negli anni cresce in potenza e riceve novità come il servosterzo e le portiere incernierate anteriormente, succedono, nel '62 e nel '67, le evoluzioni N3 ed N4, a loro volta migliorate, potenziate e irrobustite per compiti sempre più gravosi. L'ultima serie è la più longeva: malgrado l'uscita, nel 1970, del 684 che ne è di fatto l'erede, resta in produzione per circa 20 anni, anche fuori dall'Italia, diventando presenza fissa nei Paesi del Nordafrica.

La festa per i 70 anni del Fiat 682 e la Collezione Marazzato

La collezione Marazzato

Sempre nel 1952 inizia un'altra avventura destinata ad incrociare presto quella dell'autocarro Fiat. Lucillo Marazzato fonda in quello stesso anno con un socio la sua azienda di trasporti, attiva tra vercellese, Canavese e val d'Aosta, che nel giro di pochi anni affiancherà ai Fiat 680 i nuovi 682.

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Suo figlio Carlo all'epoca della fondazione ha appena 5 anni, ma cresce in mezzo ai camion sviluppando un profondo amore per quei giganti d'acciaio. Appena maggiorenne entra in azienda ed è da una sua intuizione che la Marazzato, poco dopo l'acquisto del primo camion attrezzato per lo spurgo, decide di fare dei servizi ambientali il nuovo "core business", diventando nei decenni seguenti uno dei player principali del settore.

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La passione per i mezzi lo porta ad accumulare negli anni, un vero patrimonio in veicoli storici. La scintilla scocca per "colpa" di un Isotta Fraschini del 1948 (tuttora uno dei fiori all'occhiello della collezione) ma si allarga presto a praticamente tutta la produzione italiana del periodo postbellico, con qualche incursione anche negli Anni '20 e '30. Fiat, Lancia, OM, fino ai primi Iveco, entrano a farne parte con numerosi esemplari recuperati e rimessi a nuovo.

La festa per i 70 anni del Fiat 682 e la Collezione Marazzato
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Un hobby che, dopo aver affidato l'azienda ai figli Luca, Alberto e Davide, diventa la principale occupazione di Carlo, sigillata dalla creazione dell'associazione storica "4Assi più" e dall'acquisto del complesso di Stroppiana, lungo la SP31, Che da qualche anno ospita la maggior parete dei veicoli della Collezione, i più belli, rari e meglio conservati.

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Una parte, perché i mezzi sono quasi 300, alcuni dei quali conservati in altre sedi del Gruppo Marazzato o in corso di restauro. L'eredità di Carlo, scomparso lo scorso marzo, è raccolta, così come quella aziendale, dalla famiglia, che ha istituito una Fondazione intitolata a lui e che nella giornata del 26 Novembre ha organizzato il primo "porte aperte" legato alla ricorrenza del Fiat 682, seguito di poche settimane all'evento con cui ha celebrato il proprio anniversario dalla fondazione.

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L'esposizione tematica

Allestita nel salone principale, l'esposizione tematica ha allineato sette esemplari di 682, due dei quali messa disposizione da altri collezionisti, amici e collaboratori della "4 Assi più". Si parte con un raro modello prima serie "122" e da un "125" affiancato da un esemplare da restaurare. Sul "lato lungo" ci sono invece un N2 del collezionista Zanini, un N3 con allestimento autogru e un trattore T4.

Quest'ultimo è stato il primo dei 682 della collezione, passato letteralmente dal "servizio attivo" al quello che sarebbe diventato il museo aziendale. A chiusura della rassegna, un raro 682RN bus, realizzato sul telaio del camion in versione ribassata, proveniente dalla collezione Politi.

La festa per i 70 anni del Fiat 682 e la Collezione Marazzato
La festa per i 70 anni del Fiat 682 e la Collezione Marazzato
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L'iniziativa, complice anche la bella giornata di sole, ha totalizzato oltre 500 visitatori tra cui intere famiglie con bambini, per i quali è stata allestita uno spazio gioco con macchinine a pedali.

La festa per i 70 anni del Fiat 682 e la Collezione Marazzato
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I visitatori hanno potuto non soltanto vedere e toccare senza impedimenti tutti i veicoli, da sempre mantenuti in sicurezza ma aperti in modo che si possa accedere alle cabine e sedersi al volante: all'esterno sono stati organizzati anche giri dimostrativi intorno alla struttura su un bus ex-Sita, mentre nel salone principale, chi lo desiderava ha avuto l'opportunità di provare l'emozione di un viaggio "virtuale" nella storia grazie a speciali occhiali a realtà aumentata.

La festa per i 70 anni del Fiat 682 e la Collezione Marazzato
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Il patrimonio storico che rappresentano è infatti un valore che l'azienda intende conservare  al tempo stesso condividere, come era solito fare Carlo Marazzato, sempre pronto ad accogliere amici e soci e coinvolgerli nella partecipazione a raduni e manifestazioni.

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Tra questi, alcuni sono oggi figure di riferimento, come Giuliano Bologna, storico collaboratore di Carlo, che non si è risparmiato nel fare da cicerone a gruppi di conoscitori o neofiti illustrando storia e caratteristiche dei mezzi, particolarità e "trucchi" per identificare a colpo sicuro una o l'altra serie al netto di eventuali modifiche.

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