Lamiera spigolosa, squadrata, ondulata: il Citroen Type H somiglia quasi a un brutto anatroccolo trasformato per sbaglio in un furgoncino e a pensarci bene, ha circa la stessa età della 2CV, che all'esordio ottenne anche giudizi non del tutto positivi. Debuttò infatti al Salone di Parigi 75 anni fa e la produzione iniziò nel 1948, l'ann odi presentazione della "Deuche".

Citroen Type H fu il successore del TUB, un furgone prebellico di cui furono costruiti meno di 2.000 esemplari tra il 1939 e il 1941. Ne riprendeva le caratteristiche pratiche come la soglia di carico bassa, l'altezza interna e la porta scorrevole laterale, ma ne differiva principalmente per la lamiera ondulata, che ne irrigidiva la scocca.

Un solido successo

Il nuovo Type H si fece presto una fama di veicolo robusto e pratico, anche grazie al carico utile di base 1.200 kg, e fu adattato da vari carrozzieri in innumerevoli varianti, da negozio mobile per cibo di strada o altro fino al cellulare della Polizia francese, tutti beneficiavano del pavimento ad appena 35 centimetri da terra.

Citroën tipo H (1948-1981)

Oggi, il modello "H" è più in voga che mai, soprattutto per i numerosi restauri che hanno trasformato numerosi esemplari furgonati in "food truck" vintage. Chi lo desidera può anche richiedere il kit estetico prodotto dalla Caselani che dona al moderno Citroën Jumper il suo aspetto rètro

Citroën Type H WildCamp trequarti anteriore

Citroen Type H by Caselani con allestimento WildCamp 

Le caratteristiche

Introdotto nel giugno 1948, il Type H aveva la trazione anteriore e la già citata carrozzeria in lamiera ondulata ispirata agli aerei Junkers Ju 52. Le denominazioni cambiavano a seconda del carico utile consentito, da semplice H a HY, HX, HW, HZ e 1600.

Le sospensioni a barra di torsione conferivano al veicolo non soltanto una buona tenuta di strada, ma anche un elevato comfort. Poiché le barre di torsione posteriori erano una di fronte all'altra per ottenere un design basso, il passo era diverso da sinistra  a destra (2.500 mm contro 2.536 mm). come accadde poi sulle Renault 4 e 16 e altri modelli.

La soglia di ingresso bassa e il vano di carico piatto, con un più il telaio di irrigidimento a forma di U, permisero al team guidato dall'ingegnere Pierre Franchiset e dal designer André Lefèbvre di creare una ricca varietà di carrozzerie, proponendo versioni allungate o rialzate, a piattaforma con doppia cabina e molto altro. Il furgone per le consegne era allestito direttamente in fabbrica con una lunghezza di 4,28 metri e un telaio cabinato.

Citroën tipo H (1948-1981)
Citroën Typ H (1948-1981)

Infinite varianti

Il Type H aveva il motore e la trasmissione della Traction Avant, successivamente aggiornata con quella della DS ma installati "al contrario", cioè con il motore davanti all'asse anteriore e il senso di rotazione invertito. Sono stati offerti anche motori diesel Perkins e Indénoor.

Un gran numero di carrozzerie come Ackermann, Charbonnier, Currus, Gruau, Heuliez e SAPA hanno lavorato sul Type H. Le varie estensioni del passo e dello sbalzo posteriore hanno ricevuto le denominazioni Modifica A (sbalzo 40 cm) alla Modifica F (passo allungato di 1,2 metri e sbalzo di 60 cm). Erano possibili elevazioni del tetto di 10, 20 o 40 cm e il cliente aveva anche la possibilità di richiedere un ulteriore rialzo della cabina.

Citroën tipo H (1948-1981)

Le varianti del furgone Citroen sono state ampiamente utilizzate nel servizio pubblico, ad esempio come veicolo per i vigili del fuoco o l'ufficio postale. La gamma offerta dai carrozzieri si rivolgeva principalmente alle aziende di medie dimensioni.

In aggiunta, è stato utilizzato, tra l'altro, come carro coperto (anche con doppia cabina), bisarca, carrello elevatore a pianale ribassato, autobus, camion frigorifero, casa mobile, trasporto animali, carro funebre o addirittura come laboratorio di laminazione. Inoltre, in alcune varianti, sull'asse posteriore è stata installata la sospensione idropneumatica della DS.

Gallery: Foto - Citroen Type H 1948-1981