Geotab ha recentemente avviato una collaborazione con gli specialisti in consulting e revisioni di Deloitte per fornire un servizio di monitoraggio e tracciabilità del trasporto refrigerato che rientri nei parametri per gli incentivi previsti dal Piano Industria 4.0.

La prima applicazione di questa tecnologia, basata sulle competenze di Geotab in fatto di tracciamento digitale delle merci, è stata sperimentata dalla flotta dell'azienda di trasporti sarda Tirso.

Posizione ed efficienza sotto controllo

La  soluzione telematica ha consentito di perfezionare il monitoraggio dei veicoli refrigerati estendendolo alla verifica del corretto funzionamento dei gruppi frigoriferi e all’analisi in tempo delle informazioni raccolte tramite i dispositivi installati sui veicoli e digitalizzare anche la manutenzione.

Tirso, azienda fondata a Oristano, è specializzata soprattutto nel trasporto di generi alimentari e negli ultimi anni ha potenziato la sua flotta rispondendo anche alle mutate esigenze del settore e alla crescita del traffico merci conseguita al periodo Covid. 

Il bisogno di velocizzare e rendere più precisa la distribuzione delle merci ha determinato un crescente bisogno di strumenti di tracciamento avanzati specialmente degli alimenti e dei prodotti termosensibili. Di qui la ricerca di una piattaforma che consentisse di gestire più puntualmente tutta la cosiddetta catena del freddo.

La soluzione Geotab , che ha sviluppato tecnologie basate sul concetto di "internet delle cose", ha permesso di avere un costante aggiornamento, tramite alert e notifiche automatiche via e-mail in base alle zone di transito dei veicoli, della situazione dei livelli di carica delle batterie dei gruppi frigoriferi e delle variazioni di temperatura rispetto alle soglie di riferimento programmate. 

Tirso ha dunque potuto accelerare il suo processo di digitalizzazione sfruttando il sostegno e le agevolazioni offerti dal Piano Nazionale Transizione 4.0 per l'innovazione. Come ha ribadito Michele Busia, Direttore Finanziario dell'azienda: 

“Le opportunità offerte dal PNRR ci hanno spinto ad adottare una soluzione di alto profilo sia sul piano tecnico, sia, soprattutto, nell’ottica di un progetto di sviluppo scalabile da estendere ad altri settori aziendali. In tale contesto, il risparmio derivato dalla contribuzione è del 37%, mentre il ROI (depurato della parte contributiva) è del 6%”