Che piacciano o meno, le nuove BMW hanno sempre la capacità di polarizzare l'attenzione: vale anche per l'ultimo nato della famiglia M, o per meglio dire, il primo modello M "nativo" che non rappresenta la variante di una BMW di serie ma un prodotto concepito direttamente dal comparto motorsport dopo la storica M1 del 1978. 

Con i suoi tocchi in color bronzo, il complesso cruscotto anteriore e le proporzioni enfatizzate del muso, il nuovo XM è già diventato un'icona, per quanto controversa sotto l'aspetto stilistico, ed ha già scatenato la fantasia di artisti e designer indipendenti. Come X-Tomi Design, che l'ha immaginato in versione pick-up.

Meglio dell'originale?

Il rendering offre un assaggio di come potrebbe apparire una cosa del genere e la prima osservazione è che non sarebbe affatto terribile. Un po' perché i pick-up full-size sono certamente cresciuti nel corso degli anni, sia in termini di capacità che di design, con griglie enormi e complessi frontali cesellati, e quindi il design aggressivo di XM, che ha lo stesso passo di X7, non sarebbe certo fuori contesto.

Inoltre, paradossalmente la line del pick-up appare addirittura più omogenea e meglio armonizzata di quella del SUV che, per dirla con un eufemismo, non è propriamente di gusto universale...

 

Cattivo fuori e dentro

Il frontale, infatti, non cambia sostanzialmente per nulla, mentre l'ingombrante retro è sostituito da X-Tomi Design con un cassone solido ma semplice e ben integrato nella linea della fiancata. Sarebbe sicuramente un rapido e vivace trasportatore di cose...

XM ha infatti un V8 biturbo da 4,4 litri e oltre 490 CV abbinato a un sistema ibrido plug-in con motore elettrico integrato nella trasmissione per ulteriori 197 CV. La massima potenza di sistema è di 653 CV, poco meno della somma aritmetica dei due motori, la coppia di 800 Nm, il tutto scaricato a terra tramite un cambio a otto rapporti e la trazione integrale xDrive M. L'anno prossimo dovrebbe arrivare una variante da 750 CV.

Gallery: BMW X7 Pick-up