Le molte novità presentate in queste prime giornate dell'IAA Transportation di Hannover confermano che il settore dei pesanti punta alla propulsione elettrica anche per il lungo raggio, ma in questo particolare ambito sia sistemi a batteria e le soluzioni fuel cell a base di idrogeno, con autonomie finali molto simili e differenti equilibri tra pregi e controindicazioni.

Bosch, insieme alle diverse novità presentate al Salone tedesco, ha portato anche due prototipi di furgoni dotati del suo sistema fuel cell. Questi, che nei mesi scorsi hanno già completato alcuni cicli di test, sono stati resi disponibili per giri di prova nelle aree esterne della fiera di Hannover.

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I prototipi confermano che anche Bosch, come altri costruttori tra cui Stellantis, considerano la soluzione delle fuel cell praticabile per ampliare il raggio d'azione non soltanto per i mezzi pesanti, ma anche per i furgoni. 

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Come afferma Markus Heyn, membro del consiglio di amministrazione di Bosch e presidente del settore Mobility Solutions:

"La cella a combustibile consente di ottenere lunghe percorrenze e brevi tempi di rifornimento, rendendo più convenienti i lunghi viaggi. Con i due furgoni a celle a combustibile, stiamo ampliando la nostra conoscenza del sistema e dimostrando che le celle a combustibile possono essere una soluzione adatta anche per i veicoli commerciali leggeri".

I due furgoni sono stati progettati e trasformati in collaborazione con ABT eLine, che ha lavorato insieme a Bosch Engineering. Per il responsabile della divisione Bosch Powertrain Solutions Uwe Gackstatter, la vera sfida è stata l'integrazione dei componenti della cella a combustibile nello spazio disponibile.

Bosch, i prototipi di furgoni fuel cell
Bosch, i prototipi di furgoni fuel cell

Niente ricarica

In effetti, l'aggravio di spazio e peso è uno dei punti critici dell'alimentazione tramite idrogeno, anche il sistema proposto da Bosch, a differenza di quello dei fugoni medi della ex-PSA, utilizza una batteria al litio molto piccola che serve esclusivamente allo spunto, e come riserva per l'energia recuperata in frenata ma senza ricarica esterna.

Bosch punta quindi tutto sulla riserva di idrogeno, che è di 10 kg stoccati in 5 bombole rifornibili in un massimo di sei minuti e, stando ai primi test, consente fino a 540 km di autonomia. Il kit comprende lo stack, il modulo di alimentazione anodica con iniettore di idrogeno gassoso e soffiante di ricircolo, l'unità di controllo elettronico, il compressore elettrico dell'aria e i componenti per il sistema di stoccaggio dell'idrogeno, oltre a un gran numero di sensori.

La base tecnica dei due veicoli è costituita, riporta la nota, da "furgoni elettrificati disponibili in commercio", a giudicare dalle immagini si tratta di Volkswagen eCrafter/MAN eTGE su cui le batterie di trazione sono state sostituite dal sistema a celle di combustibile, dai serbatoi e appunto da una batteria agli ioni di litio più piccola.

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