Nel giro di pochi anni, la corsa all'elettrificazione ha prodotto un gran numero di nuove startup. Una parte piuttosto sostanziosa di queste si è interessata al settore dei veicoli commerciali, intuendo come il traffico merci a corto raggio sia nell'immediato la miglior applicazione, che può consentire di produrre e vendere nuovi veicoli in grandi volumi.

Tuttavia, la gara ad accaparrarsi fondi e accumulare preordini sta arrivando ad un punto fermo e qualcuno inizia a mostrare serie difficoltà, soprattutto economiche, a completare i piani e andare finalmente sul mercato. E nel frattempo, i costruttori tradizionali sono arrivati.

La rincorsa ai finanziamenti

Negli ultimi due anni abbiamo visto annunci, render, fior di prototipi e veicoli di preserie al collaudo, ma per la maggior parte di questi, la data della messa in produzione non è nota oppure continua a essere rinviata. Magari con la scusa, almeno parziale della crisi dei chip, del rincaro delle materie prime e dell'energia, che certamente sta compromettendo i piani di costruttori grandi e piccoli, specialmente quelli che hanno evidenziato una scarsa solidità finanziaria.

A parte Rivian (che comunque si è fatta bruciare sul tempo da Ford con il pick-up elettrico), svelta a legarsi al gigante dell'ecommerce Amazon, interessato a mettere le mani anche sul mercato della logistica, pochi altri possono dire di avere per le mani un portafoglio ordini davvero consistente o essere davvero avanti con l'industrializzazione dei loro veicoli.

Proxima van by REE, EAVX e Morgan olson
Proxima van by REE, EAVX e Morgan Olson

Un recente analisi dell'agenzia di stampa Reuters fa il punto su questa situazione. Da Canoo ad Arrival, da RIDE a ELMS, dall'anglo-svedese Volta Trucks per arrivare alla collaborazione tra REE e EAVX per il furgone Proxima, realizzato coinvolgendo il grande allestitore Morgan Olson, molti sono ancora fermi alle prime dimostrazioni pratiche davanti ai potenziali acquirenti, i grandi attori della logistica europea e americana in modo particolare.

Ma questi ultimi, da circa un annetto a questa parte, possono rivolgersi anche a Ford, ai vari marchi di Stellantis (teoricamente già sul mercato addirittura con l'idrogeno), a Mercedes e a Renault, per citare quelli dalle proposte più moderne e capaci, e a breve anche a Iveco e ai giganti giapponesi e coreani che non tarderanno a farsi avanti. Con il vantaggio di avere già una credibilità da spendere.

furgone elettrico rivian amazon
Il furgone elettrico Rivian per Amazon

Occorre andare in produzione

La gara si sposta dunque sulla riduzione dei tempi per il time to market e inizia a farsi frenetica, perché tutti gli investitori che si sono lanciati a sostenere queste nuove realtà, sperando di replicare il fenomeno Tesla, oggi iniziano a raffreddarsi e il valore delle azioni di molte di queste aziende dopo essere decollati nella prima fase, ha iniziato a scendere minando una solidità finanziaria spesso già precaria.

Qualcuno ha già dovuto alzare bandiera bianca come ELMS la Casa del van elettrico low cost, fallita due mesi fa per insufficienza di finanziamenti, o Lordstown Motors, le cui azioni hanno ripreso quota dopo la cessione della fabbrica in Ohio al colosso orientale Foxcon.

Veicoli elettrici Canoo
Una panoramica dei modelli elettrici annuciati da Canoo

Canoo ha ricevuto di recente nuova linfa dall'ordine ricevuto da Wallmart per 4.500 mezzi elettrici e un piccolo contributo all'immagine dalla collaborazione con la Nasa per il trasporto degli astronauti, ma la scorsa primavera la sua capacità di rispettare la tabella di marcia era in serio dubbio.

Volta Trucks, l'accordo con DB Schenker per la consegna di Volta Zero
Volta Zero

Volta Trucks sembra più solida delle altre: ha completato vari tour dimostrativi, pianificato la produzione in uno stabilimento ex-MAN in Europa e uno statunitense (dal 2023) da definire, annunciato due ulteriori modelli per coprire meglio il mercato, ricevuto ordini da aziende importanti come DB Schenker per 6.500 mezzi e soprattutto avuto conferma di 230 milioni di euro di finanziamenti.

Ma a parte questo, chi insiste per andare avanti lo sta già facendo al prezzo di tagli e ridimensionamenti, come gli annunciati da Arrival e persino da Rivian, malgrado il mega-ordine da 100.000 veicoli di Amazon. Mentre da una parte occorrerebbe ampliare la capacità produttiva con nuovi stabilimenti, dall'altra tocca già ridimensionarsi e contenere i costi per riuscire a rimanere in piedi.

Gallery: Canoo EV Minivan