Il Gruppo Renault ha ridotto le sue emissioni di CO2 in atmosfera, legate alla logistica del 6,9%. Questo è quanto emerso dall'ultimo rapporto interno sull'impronta carbonica dell'Azienda francese che fa parte parte, dal 2015, del FRET21, la tavola rotonda che riunisce gli attori dei settori del trasporto e della logistica, gestita dall’ADEME (Agenzia Francese per l’Ambiente e la Gestione Energetica) e dell’AUTF (Association des Utilisateurs de Transport de Fret).

Inoltre, da quando fa parte di questa organizzazione, cioè dal 2015, Reanult Group ha complessivamente ridotto le sue emissioni di CO2 sempre legate alla logistica terrestre di circa il 15%. Il prossimo obbiettivo legato alla riduzione dell'impronta carbonica è il 30% per ogni veicolo entro il 2030. 

Percorso complesso

La riduzione delle emissioni dell'intero Gruppo Renault legato alla cosiddetta Supply Chain fa parte di una serie di iniziative intraprese prese dall'azienda per ridurre complessivamente le emissioni nei prossimi anni. L'obbiettivo ambizioso è quello di raggiungere la neutralità carbonica in Europa nel 2040 e nel mondo nel 2050.

Il raggiungimento dell'attuale obiettivo è stato possibile grazie ad alcuni accorgimenti attuati su tutta la catena logistica che sta dietro la produzione dei veicoli. in particolare sono tre gli step

Le tre leve della decarbonizzaizone

Multimodalità

Il primo step è quello di ricorrere il più possibile al trasporto multimodale. La Supply Chain collabora con i trasportatori per incrementare la quota dei flussi ferroviari rispetto al trasporto su gomma. Ad esempio, l’utilizzo del treno dall’Europa dell’Est alla Francia ha permesso di evitare l'emissione 2.600 tonnellate di CO2

Riduzione delle distanze percorse dalle merci

il Gruppo ha deciso di ridurre generalmente i chilometri percorsi per metro cubo di merce in vari modi. Il primo è quello di ottimizzare i carichi dei camion attraverso strumenti digitali che ha permesso di risparmiare circa 12.200 t di gas serra.

Renault Trucks T E-Tech

Il secondo è stato quello di riempire in maniera migliore le confezioni di ricambi ottimizzando i pezzi presenti in ciascun collo risparmiando circa 8.800 t di CO2. Il terzo quello di avvicinare i fornitori ai siti di produzione come nel caso del sito ElectriCity, il che ha permesso di evitare  che 6.120 t di CO2 finissero nell'atmosfera

Migliorare le prestazioni dei trasportatori

Attraverso un questionario denominato ECO2 i responsabili della catena logistica di Renault Group hanno recuperato delle informazioni sui comportamenti di guida degli autisti sia interni sia fornitori per ottimizzarli dal punti di vista del risparmio carburante. Un ulteriore accorgimento che ha permesso di risparmiare 5.700 tonnellate di CO2.

Gli obiettivi

Chiaramente la carbon neutrality è il vero e proprio obiettivo del Gruppo, perseguibile secondo stime entro il 2040, con l'uso di nuovi veicoli elettrici e con un graduale aumento dell'efficienza degli impianti produttivi.

Florence Ughetto, Esperta di Sviluppo Sostenibile e Logistica della Supply Chain del Gruppo Renault, ha dichiarato: 

"Da oltre un decennio, lavoriamo per trovare soluzioni con lo scopo di ridurre l’impronta ambientale dei nostri flussi di approvvigionamento. In particolare, facciamo sempre più ricorso ai trasporti multimodali, miglioriamo il tasso di riempimento dei contenitori e dei camion nonché l’eco-design degli imballaggi e riduciamo il numero di chilometri percorsi.

Questo lavoro che svolgiamo regolarmente con diversi settori di attività del Gruppo e con i nostri fornitori, restando quanto più possibile vicino al nostro sistema industriale, ci ha permesso di raggiungere e persino di superare i nostri obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per la seconda volta consecutiva".

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