Si stemperano le tensioni fra governo e autotrasporto e mentre uno dei sindacati più “caldi”, con Trasporto Unito annuncia la sospensione delle agitazioni causa “crisi di governo," scongiurando il tanto temuto blocco dei tir,

Nel fratempo lo stesso Governo e Unatras trovano un punto d’incontro sulle modalità operative per assegnare le risorse del fondo straordinario di quasi 500 milioni che verrà erogato sotto forma di credito d’imposta per contrastare il caro carburanti.

Nessun fermo per ora

Il fermo dell’autotrasporto previsto fra il 18 e il 22 luglio 2022 dunque non ci sarà lo ha comuncato con una nota Trasporto Unito per voce del suo presidente nazionale Franco Pensiero che ha dichiarato come nell’Associazione sia prevalso il senso si responsabilità in occasione dell’attuale crisi istituzionale sottolineando anche la sua preuccupazione per l’instabilità creatasi.

Pensiero però non ha mancato di ribadire come  come 

"Resta la rabbia, degli imprenditori dell’autotrasporto soffocati fra l’impennata dei costi di produzione dei servizi non riconosciuti dalla committenza, le inapplicabili norme finte del settore, norme comunitarie ingiustificabili, la carenza di personale e l'assenza totale di una visione di prospettiva economica e sistemica sia settoriale che complessiva del sistema trasporti del Paese"

Arrivano 500 milioni contro il caro gasolio

Mentre da un lato si ragionava sulla crisi c'era invece che con lo stesso Governo ì, quasi dimissionario si affiancava se non altro per mitigare un po' gli effetti importanti che il caro carburante sta producendo suo costi delle imprese di autotrasporto. Al tavolo del MIMS si è seduta Unatras per un confronto programmato da tempo in cui l'esecutivo ha illustrato gli interventi.

Su tutti l'erogazione del credito d'imposta del 28% inerente i consumi delle imprese di autotrasporto con veicoli euro 5 e 6. La misura è stata possibile solo dopo il via libera dell'UE che l'ha configurata come "ristoro" per l'acquisto di gasolio e dell'additivo AdBlue per il rifornimento di autoveicoli utilizzati di trasporto di massa totale di 7,5 t o superiore e che rientrano nella categoria di "Euro 5" o superiore.

Domande solo online

Il decreto per la definizione e le modalità di erogazioni dei fondi che ammontano per il 2022 a 497 milioni di euro è stato firmato nei giorni scorsi dal ministro Giovannini e di fatto attua le disposizioni disposizioni previste dal decreto-legge n. 50 del 2022 "Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina".

Le modalità nel decreto e illustrate alle parti sociali il 15 luglio scorso prevedono che la domanda per accedere all’agevolazione vada presentata attraverso un’apposita piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e che per fruire del credito di imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione, le imprese beneficiarie devono presentare il modello F24 unicamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.