Il futuro dei trasporti è sostenibile. Non c'è alcun dubbio, ma come? L'elettrico è l'unica soluzione o ci sono differenti alternative in base alle esigenze delle varie aziende di settore?

Sono queste le domande a cui Logista, principale distributore Europeo per tabaccherie, rivendite, farmacie e supermercati, ha provato a rispondere nell'ultimo workshop tenutosi il 13 luglio, dal titolo "la logistica e la sfida della sostenibilità", a cui hanno partecipato anche gli Onorevoli Alessandro Morelli, Mauro D'Attis, Pina Picierno e il Senatore Agostino Santillo, membro della Commissione Lavori Pubblici del Senato.

Futuro green

Secondo Logista, il futuro dei trasporti non sarà unico. Nei prossimi anni le diverse soluzioni messe in campo fino a oggi collaboreranno per creare una filiera sempre più efficiente ed ecologica.

Secondo il leader europeo, ci sono già attualmente infatti diverse applicazioni per le quali l'elettrico non può ancora rappresentare una vera e propria soluzione unica. Pensando per esempio al trasporto a lungo raggio, l'infrastruttura di ricarica autostradale nel nostro Paese, così come per esempio in Spagna, non è ancora pronta ad accogliere trattori a zero emissioni. Per questi però un'alternativa più green del gasolio può essere rappresentata dal metano.

Diverso il discorso invece per quanto riguarda le consegne dell'ultimo miglio. Qui le relativamente basse percorrenze e la leggerezza del carico potranno favorire una transizione all'elettrico più veloce, come già sta accadendo.

Logista

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Logista distribuisce prodotti a circa 200.000 punti vendita in tutta Europa, creando occupazione per 3000 persone. Fa parte di una filiera che occupa 300.000 addetti e contribuisce alle entrate erariali per 14 mld tra accise e IVA, i suoi furgoni invadono quotidianamente le nostre città.

L'obiettivo del Gruppo è quello di ridurre le emissioni di CO2 del 30% entro il 2030 e di arrivare a una riduzione del 54% entro il 2050. Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi, ha costruito un “green hub” ad Anagni (un progetto che include 60 ulivi, 20 alveari e un impianto fotovoltaico da 150 KW che lo rende energeticamente autosufficiente) e ha attivato il programma “Green Box”, insieme a più di 35.000 rivendite, che prevede la restituzione e il riutilizzo delle scatole.

Di recente l'azienda ha acquistato furgoni elettrici e trattori stradali alimentati a idrogeno.

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Federico Rella, vice presidente di Logista ha commentato:

"La molteplicità di soluzioni tecnologiche ancora non consolidate rende particolarmente complessa la pianificazione degli investimenti in particolare per i mezzi di trasporto. A ciò si aggiunge la dotazione non ancora omogenea delle infrastrutture di ricarica e rifornimento sull’intero territorio.

Nonostante ciò il nostro impegno quotidiano è volto a minimizzare l’impatto delle nostre attività, perché siamo un’azienda che ha a cuore la salvaguardia del pianeta. Come Logista vogliamo essere parte attiva della società e lasciare il segno.

La riduzione delle emissioni di C02 del 30% entro il 2030, l’utilizzo di elettricità prodotta da fonti rinnovabili in tutte le nostre strutture e le numerose certificazioni ambientali ottenute, non sono che dei piccoli passi di un lungo percorso volto alla costruzione di un futuro sostenibile".