Niente ripresa, anzi, un calo ancora più accentuato di quello registrato a maggio: il mercato dei veicoli commerciali a giugno 2022, infatti, secondo le stime del Centro Studi e Statistiche UNRAE ha chiuso a 13.166 veicoli immatricolati, 4.000 in meno (-23,5%) rispetto allo stesso periodo del 2021.

Il semestre registra dunque una flessione complessiva dell’11,1%, peggiorando ancora il -8,5% di maggio, e 87.225 immatricolazioni, ben 11.000 in meno rispetto a metà 2021.

Gli incentivi fanno poco

Gli incentivi, la cui disponibilità si è aperta lo scorso 25 maggio, non ha ancora avuto alcun effetto positivo sul mercato dei veicoli commerciali. Il fondo di 10 milioni di euro messo a disposizione dei soli veicoli elettrici puri a fronte di rottamazione, nelle due fasce fino a 3,5 t e superiore a 3,5 t è ancora praticamente integro (solo il 6% utilizzato): le prenotazioni hanno impegnato una quota di poco superiore a 400 mila euro. 

“l modesto ricorso alla prenotazione degli incentivi va attribuito all’esclusione dal beneficio dei veicoli a combustione tradizionale, cioè alla categoria che copre il 98,3% del mercato dei veicoli commerciali che, a fronte di rottamazione, potrebbe contribuire in grande misura al rinnovo del parco circolante e alla riduzione delle emissioni"

Commenta Michele Crisci, Presidente di UNRAE.

Infografica UNRAE Mercato Furgoni Giugno 2022 e Gennaio-Giugno 2022

Mancano i veicoli i privati non comprano

UNRAE sottolinea anche l'ulteriore crollo dei privati che perdono oltre 1/4 dei volumi, fermandosi al 18,6% di quota (-4,3 p.p.), delle autoimmatricolazioni (-21,6%) che si fermano al 4,2% di share e delle società (-18,9%), in calo di oltre 5 punti, al 39,8% del totale.

Anche il noleggio a breve termine segna un tracollo del 36,5% (al 3,9% di quota), mentre il noleggio a lungo termine guadagna quasi 12 punti arrivando a rappresentare oltre 1/3 del mercato dei veicoli commerciali. 

Scarica qui la struttura completa del mercato Furgoni < 3,5t Gennaio-Maggio 2022  

Crescono le motorizzazioni a benzina

Sul fronte delle motorizzazioni, il diesel perde 10 punti (74,8% di quota), mentre la benzina raddoppia abbondantemente, arrivando al 6,9% del totale, due decimali li acquista il Gpl (al 2,8% di share), abbastanza stabile il metano al 2,1%. I veicoli ibridi salgono all’11,2% delle preferenze dal 5,6% di un anno fa, gli elettrici all’1,7%. 

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