Arrival ha ottenuto la certificazione UE e l’omologazione europea per il suo Van. Dopo aver completato tutti i test operativi e funzionali è dunque pronta per la produzione attraverso il metodo innovativo delle cosiddette microfabbriche. L’omologazione EUWTA è il passo necessario a iniziare le prove presso i clienti. La produzione del veicolo definitivo dovrebbe iniziare a Bicester, nel Regno Unito, nel terzo trimestre del 2022.

Questa versione Di Arrival Van è stata ingegnerizzata nel 2020 e dunque ha superato tutti i test in un tempo abbastanza breve. Il van a emissioni zero di Arrival è stato progettato per essere un veicolo elettrico commerciale ecosostenibile ed economicamente più efficiente, rispetto ai van tradizionali. 

Ecologico anche nei materiali e nella produzione

Oltre a essere dotato dei tecnologie e strumenti di gestione di ultima generazione è realizzato con materiali compositi leggeri, progettati da Arrival per essere riciclabili, resistenti e a basso costo. Come detto l'Arrival Van sarà prodotto utilizzando il metodo che utilizza microfabbriche dislocate nelle città di tutto il mondo.

Questo perché ci si aspetta che le microfabbriche abbiano un un volume di investimenti fissi  e un costo di assemblaggio inferiori rispetto a produzioni centralizzate e tempi di messa in servizio più brevi e siano, inoltre  più rispettose dell'ambiente rispetto ai metodi di produzione tradizionali.

Modularità per adattarsi a tutte le mission

Inoltre Arrival adotta un approccio modulare e flessibile alla progettazione e alla produzione dei suoi veicoli, il che significa che l'hardware e il software sono aggiornabili per tutta la vita del veicolo. Le batterie possono essere di differenti tagli, da 67 fino a 111 kWh,  per un'autonomia che va da un minimo di 180 a un massimo di 300 km (calcolati secondo il ciclo WLTP),  con potenza di ricarica da 11 fino a 120 kW e alimentano 2 motori elettrici, uno per ciascuna ruota anteriore.

il van elettrico Arrival sarà disponibile in 3 differenti lunghezze: 5,5, 5,9 e 6,6 metri, con capienze rispettivamente di 10,4, 14 e 17 metri cubi. La modularità è anche nella possibilità di cambiare soltanto alcuni elementi dell'hardware, così da poter mantenere sempre lo stesso veicolo cambiando, in caso di guasti, l'arrivo di nuove tecnologie o esigenze differenti, vari elementi come batterie, centralina e altro ancora.

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