Man Truck & Bus ha recentemente commissionato al Politecnico di Milano un'indagine di mercato riguardo la possibile elettrificazione delle flotte composte da mezzi tra le 3 e le 3,5 t.

Utilizzando i dati messi a disposizione da cinque flotte di settore italiane, con utilizzo dei mezzi prevalentemente in ambiente urbano, il Politecnico di Milano ha stilato una serie di requisiti fondamentali affinché l'elettrificazione possa avvenire senza variare i turni di lavoro.

Le colonnine

Uno degli aspetti fondamentali su cui si è concentrata l'analisi dell'Università italiana è stato quello delle ricariche dei mezzi. Secondo gli ingegneri che hanno analizzato i cinque parchi circolanti, un requisito fondamentale affinché il passaggio all'elettrico non impatterà sull'operatività aziendale sarà quello di installare delle colonnine da almeno 22 kW direttamente negli hub di carico e scarico merci.

Questa caratteristica dovrebbe permettere agli autisti del futuro di riuscire a compiere un intero turno di lavoro senza dover ricaricare il mezzo alle colonnine pubbliche, a tutto vantaggio degli orari, dei turni e dell'efficienza nelle consegne.

MAN eTGE, la flotta di TIER per l'assistenza ai monopattini elettrici
MAN eTGE per La Poste

Tra le altre condizioni favorevoli al passaggio all'elettrico delle flotte è stato poi inserito anche quello di una guida con un piede medio, stimando l'autonomia dei MAN eTGE presi in considerazione in 110 km realistici, un numero rispecchiante in pieno la media di percorrenza di un furgone aziendale in un turno quotidiano urbano.

Il MAN elettrico

Con una capacità di carico compresa tra 950 kg e 1.700 kg, il primo furgone elettrico di MAN, l'eTGE, coniuga una batteria da 36 kWh con un motore da 100 kW in grado di sviluppare fino a 290 Nm di coppia istantanea.

L'autonomia massima dichiarata secondo il ciclo WLTP è di 160 km ed è in grado di ricaricarsi fino all'80% in 45 minuti se collegato a una colonnina da 40 kW.

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