Dopo la lenta ripartenza nella produzione a causa dello stop forzato dovuto alla pandemia di Coronavirus nel 2020, i costruttori di camion e l’intero settore dei trasporti stanno facendo i conti con un nuovo nemico: la guerra tra Russia e Ucraina.

Il conflitto europeo tra le due nazioni sta limitando non poco l’approvvigionamento di materie prime e componenti indispensabili per la produzione dei veicoli. A questo proposito, il costruttore tedesco MAN nei giorni scorsi ha confermato la ripresa delle attività negli stabilimenti di Monaco e Cracovia dopo uno stop di circa sei settimane iniziato a metà aprile. 

Tante autorità presenti

"La ripresa della nostra produzione di autocarri è un ottimo segnale per la nostra forza lavoro e i nostri clienti. Tuttavia, non c'è ancora motivo di euforia. Ci avvicineremo ai nostri livelli di produzione abituali solo passo dopo passo. La produzione rimane soggetta a grandi incertezze. Se la guerra si sposta di nuovo con maggiore forza nell'Ucraina occidentale, potremmo trovarci di fronte a un nuovo blocco. La flessibilità è e rimane all'ordine del giorno, così come la rigorosa disciplina dei costi",

ha affermato Alexander Vlaskamp, ​​CEO di MAN.

Le attività produttive nello stabilimento di Monaco sono riprese nella giornata di lunedì sotto l’attenta visione delle più alte cariche dirigenziali e statali. Erano presenti: Michael Kobriger, membro del consiglio di amministrazione MAN per la produzione e la logistica, Karina Schnur, presidente del Consiglio aziendale generale MAN, Alexander Vlaskamp. Presidente del Consiglio Direttivo MAN e Markus Söder, Ministro Presidente della Baviera.

L’importanza dei componenti

La ripresa nella produzione di autocarri negli stabilimenti di Monaco e Cracovia è avvenuta in concomitanza con l’aumento graduale della capacità produttiva degli stabilimenti di componentistica MAN di Norimberga e Salzgitter.

Nonostante i fornitori ucraini che producono cablaggi per MAN siano attualmente in grado di produrre e consegnare di nuovo, anche se a basso livello, MAN ha deciso di duplicare la produzione di componenti in altri Paesi.