Si ferma definitivamente la produzione nello stabilimento russo di Stellantis a Kaluga. Con una nota molto secca e che lascia pochi dubbi alle interpretazioni in gruppo franco-anglo-americano ha annuciato la sospensione immediata di tutte le attività del sito produttivo.

Fra le motivazioni, addotte da Stellantis vi sono ovviamente il rafforzamento delle sanzioni il pieno rispetto di queste ultime, le difficoltà logistiche e la tutela dei dipendenti. il comuncato si chiude con la dichiarazione per cui

Stellantis condanna la Violenza e sostiene qualsiasi azione che possa riportare la pace".

Cronaca di uno stop annunciato

Poco più di un mese fa c'era stato il dietrofront di Stellantis sugli impegni in Russia. Dopo la notizia secca di blocco alle esportazioni alle importazioni da e per la Russia, era arrivata anche la conferma dallo stesso Carlos Tavares (fonte Automotive News) che gli investimenti sullo stabilimento russo di Kaluga erano congelati come conseguenza della crisi militare con l’Ucraina. Stellantis avrebbe dunque spostato la produzione nuovi di furgoni dalla Russia all'Europa occidentale.

"Nuovi investimenti in Russia non sono sul tavolo",

Ha detto Tavares. Giovedì 10 marzo la Casa automobilistica aveva già sospeso tutte le esportazioni e le importazioni di veicoli con la Russia dallo stesso stabilimento che è in coabitazione con Mitsubishi.

Cambio di piano per i mid van

Questa decisione di fatto annullava un precedente piano, annunciato in gennaio 2022, per utilizzare la Russia come hub di esportazione per soddisfare la forte domanda di van che si sta avendo in Europa occidentale con il boom dei servizi di consegna a domicilio scoperti durante la pandemia.

Stellantis aveva anche dichiarato a gennaio che la produzione nello stabilimento di Kaluga era raddoppiata nel 2021 rispetto al 2020.

Non solo furgoni

Nei piani pre conflitto c’era, oltre all’esportazione di Peugeot Expert, Opel Vivaro e Citroen Jumpy in Europa, l’intenzione di iniziare a produrre a Kaluga anche Fiat Professional Scudo a partire dalla fine del 2022 in aggiunta a cambi manuali e motori. da Kaluga.

Ora tutto è congelato per una fabbrica che ha una capacità annua di 125mila veicoli e ha iniziato a costruire furgoni nel 2017 per l'ex Gruppo PSA fino a ora che si è fuso con Fiat Chrysler Automobiles per formare Stellantis.

La superdomanda di mid van al momento dovrà dunque essere soddisfatta solo dagli stabilimenti francesi e inglesi che si aggiungono a quello di Sevel che però produce il furgone più grandi come Fiat Ducato, Peugeot Boxer e Citroen Jumper.

Gallery: Fiat Professional Scudo