I veicoli commerciali a batteria sono sempre meno una rarità e fanno passi avanti importanti in termini di efficienza e praticità d'uso con ogni nuovo modello, ma quelli in commercio ad oggi sono essenzialmente ancora tutti derivati dalle loro controparti tradizionali a benzina o gasolio.

Con ID.Buzz, invece, Volkswagen ora mostra sostanzialmente per la prima volta il futuro di questa categoria e il vero potenziale della propulsione elettrica con un nuovo sviluppo specifico totalmente in funzione dell'utilizzo finale. Con l'aggiunta delle linee di ispirazione rétro che sono la prima delle sue caratteristiche di spicco e nemmeno la più importante. Ecco i 10 punti di forza della versione Cargo.

1 -Lo stile Vintage

Sarebbe già abbastanza accattivante se avesse il design dell'ultimo Multivan, ma ID.Buzz punta ad essere il vero erede moderno dell'originale Volkswagen Typ2 e inizia con l'aspetto, che fonde elementi delle prime generazioni T1-T2 su forme tutto sommato non così fedeli, viste le misure e la cura per l'aerodinamica che analizziamo in altre capitoli di questo articolo.

Volkswagen ID. Buzz Cargo

2 - La capacità di carico

Le dimensioni di ID. Buzz non sono eccessive ma certo superano quelle degli antenati più classici avvicinandosi a quelli più recenti con 4,7 metri di lunghezza per 1,98 di larghezza e circa 2,00 di altezza. Tuttavia, lo spazio che offre all'interno ha un rapporto con gli ingombri mai visto prima, che nel caso del Cargo significa 3,9 metri cubi di volume sfruttabile, spazio per 2 europallet e 650 kg di portata.

Volkswagen ID. Buzz Cargo

3 - La versatilità

Lo spazio non è soltanto abbondante, ma anche fruibile. La soglia di carico è a poco più di 60 cm da terra, un buon compromesso considerando che il pavimento porta con sé l'ingombro delle batterie, e come molti commerciali che hanno un gemello passeggeri si può avere con portellone unico o due porte a battente posteriore e sempre a richiesta con una porta scorrevole anche sul lato guida in aggiunta a quella di serie sul lato passeggero.  

Su un elettrico, però, il concetto va oltre l'utilizzo dello spazio e abbraccia, ad esempio, anche la tecnologia per la ricarica, che è di tipo bidirezionale e permette a ogni versione di ID. Buzz (con una wallbox adeguata, naturalmente) di cedere anche energia all'impianto domestico se occorre.

Volkswagen ID. Buzz Cargo

4  - La praticità

ID. Buzz Cargo è semplice da usare in ogni aspetto: ampio all'interno, con spazio da sfruttare quasi senza vincoli, può avere 2 o 3 posti e la paratia che divide l'abitacolo e la zona di carico può essere dotata di finestra o apertura per il carico di oggetti particolarmente lunghi. 

Inoltre, alla facilità di guida tipica dell'elettrico unisce la promessa di una particolare maneggevolezza: grazie agli sbalzi quasi inesistenti e al motore posteriore che lascia più libertà di movimento alle ruote anteriori dichiara un diametro di volta contenuto negli 11 metri.

5 - La tecnologia

ID. Buzz non è soltanto dotto dei più moderni sistemi di assistenza alla guida, ma sarà anche il rimo modello a offrire la guida autonoma già in fase di sperimentazione con i prototipi visti lo scorso anno al Salone di Monaco. Per cominciare, la dotazione di bordo prevede un cockpit digitale da 5,3" e un display centrale da 10" o 12", con tutta una serie di funzioni di connettività avanzata per infotainment, sicurezza e gestione dei sistemi di bordo.

Volkswagen ID. Buzz Cargo

6 - La sicurezza

Il pacchetto tecnologico che Volkswagen ha previsto per ID.Buzz anche Cargo supera di gran lunga tutti i modelli commerciali attuali e gran parte delle automobili con nuove funzioni intelligenti: si va dal Travel Assist capace di scambiare dati con le altre auto e di aiutare il conducente a cambiare corsia, all'assistente al parcheggio con memoria del percorso e delle manovre. Il tutto in aggiunta al pacchetto che include Attention Assist, Rear Crossing Alert eccetera.

7 -Le prestazioni

La piattaforma MEB su cui si sviluppa lo ha dotato per ora della batteria da 77 kWh effettivi, la più grande disponibile per la famiglia I.D., e del motore da 150 kW e 310 Nm. Il sistema di ricarica funziona con una potenza massima di 11 kW in corrente alternata e di ben 170 kW in corrente continua, cosa che che consentirebbe il ripristino dell'80% della batteria in appena mezz'ora.

Le performance da considerare sono anche quelle relative all'utilizzo, la prontezza della trazione elettrica. Comunque anche i 145 km/h di velocità massima sono più che adeguati alle esigenze di un mezzo simile, così come i 1.000 kg di traino frenato consentito.

Volkswagen ID. Buzz Cargo

8 - L'efficienza

Con un CX di appena 0,29, ID.Buzz Cargo promette i valori migliori della categoria in fatto di aerodinamica fondamentale per compensare le forme voluminose aiutando l'autonomia (che la Casa per adeso n on ha dichiarato) ed è pensato per far risparmiare anche tempo, oltre che energia, con soluzioni come gli aggiornamenti OTA del software, e la funzione Plug&Charge per il riconoscimento automatico del mezzo al momento della connessione con la colonnina.

9 - La sostenibilità

ID. Buzz non è ecologico soltanto in quanto elettrico, ma abbraccia il concetto in senso più ampio offrendo, ad esempi, materiali eco-compatibili o riciclati che non utilizzano materie prime di origine animale. Niente per le per il volante, realizzato con un rivestimento artificiale ed ecologico, mentre il tessuto dei sedili è fatto con filo sintetico ottenuto dalla plastica recuperata dagli oceani.

Anche il sistema di ricarica intelligente contribuisce a utilizzare nel modo migliore le risorse e identificare, grazie al dialogo avanzato con la rete, la produzione di energia rinnovabile sia per le case dotate di impianti fotovoltaici sia per la rete elettrica pubblica scegliendo di ricaricare negli orari in cui è presente più energia "green".

Gallery: ID. Buzz Cargo (2023)