Il mercato dei veicoli commerciali il nuovo anno parte con un piccolo passo in avanti rispetto allo scorso anno. Secondo le stime del Centro Studi e Statistiche UNRAE, infatti, nel mese di gennaio le immatricolazioni dei veicoli fino a 3,5 t di MTT ammontano a 12.335 unità, in crescita del 3,2% rispetto a gennaio 2021.

Fra le note a commento di questi dati da parte di URAE, troviamo il ritardo del nostro Paese nel ricambio del parco che, con il trend attuale, richiederebbe circa 22 anni per essere sostituito completamente.

Un parco sempre più vetusto e poco elettrico

L’età media dei mezzi commerciali circolanti in Italia si colloca vicino ai 13 anni, ben al di sopra degli 11,9 di quella che è la media europea, questo secondo i recenti dati dell’Associazione dei costruttori europei, ACEA. 

Ma appare evidente anche il ritardo nella diffusione dei veicoli elettrici, in un settore fondamentale della mobilità commerciale nei centri urbani: nel 2021 la loro quota di mercato, seppur in crescita, è stata appena del 2% sul totale

“Sono indici che denunciano la necessità urgente di rinnovare il vetusto parco circolante, per poter essere in linea con gli obiettivi della transizione energetica anche nel settore del trasporto merci. Per questo, è necessaria una strategia di medio periodo, con incentivi triennali per i veicoli a zero e bassissime emissioni, che tengano in considerazione anche quelli a combustione tradizionale, con incentivi erogati solo a fronte di rottamazione”

Afferma il Presidente dell’UNRAE Michele Crisci. 

Infografica Unrae mercato Furgoni Gennaio 2022 e Dicembre-Gennaio 2021

Servono incentivi strutturali

Nelle politiche di sostegno alla domanda dei nuovi motori elettrici, l'Italia si conferma fanalino di coda rispetto ad altri grandi mercati come Francia e Spagna che hanno previsto incentivi per la loro diffusione. Secondo Crisci la mancanza di sostegni rallenterà la diffusionne di qusto tipo di veicoli. 

Da qui anche la necessità di sviluppare  sviluppare parallelamente le infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici mentre, per sostenere le imprese dell'autotrasporto, per rinnovare il parco circolante e per accompagnare la transizione ecologica, sarebbe necessario raddoppiare l’aliquota del credito d’imposta dal 6% al 12% e prorogare il beneficio fino al 2024. 

La struttura del mercato - I clienti

L’analisi della struttura del mercato dei 12 mesi dell’anno (confrontata con il 2019), indica una leggera flessione dei privati che chiudono al 21,2% di quota di mercato e delle società al 43,3% del totale (-0,2 %). Le autoimmatricolazioni perdono 1/5 dei volumi e scendono al 5,3% del totale; al 5,2% di quota si posiziona il noleggio a breve termine, con volumi in calo di oltre il 15%. Una buona crescita interessa il noleggio a lungo termine, che arriva a coprire 1/4 delle immatricolazioni totali. 

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La struttura del mercato - Le motorizzazioni

Dal lato delle motorizzazioni, il motore a benzina si ferma al 3,2% di quota, con un calo in volume del 36,3%, il diesel perde 5,3 punti, con una rappresentatività all’83,1%. Un crollo vertiginoso coinvolge il metano, che scende al 2%, mentre il GPL sale al 2,8% del totale mercato. In fortissima ascesa i veicoli ibridi, al 6,7% delle preferenze e gli elettrici che, come anticipato, rappresentano comunque appena il 2% di quota

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