È quanto emerge dal “Report sui furti di mezzi pesanti 2020” pubblicato dalla società LoJack sulla base dei dati forniti dal Ministero dell’Interno, ai quali sono stati integrati ricerche e analisi dell’azienda.

In particolare si evidenzia come solamente il 40% dei veicoli che quotidianamente vengono rubati sulle strade italiane, viene ritrovato e restituito ai legittimi proprietari, mentre la maggior parte di questi non è in grado di essere recuperata.

6 mezzi su 10 non vengono più ritrovati 

I dati del 2020, in calo del 22% rispetto all’anno precedente soprattutto a causa della riduzione del traffico causata dai periodi di lockdown, certificano un totale di 2.345 mezzi pesanti rubati, per una media di 6,7 al giorno. In confronto al 2019 a diminuire sono i recuperi dei veicoli, in contrazione del 28%, con soli 954 mezzi ritrovati sul totale, con più del 60%, invece, andati spariti nel nulla.

Un’analisi che per il direttore generale di LoJack Italia, Massimo Braga, evidenzia come l’obiettivo principale delle organizzazioni criminali che compiono furti sia “la sottrazione del carico trasportato, di rilevante valore economico e facilmente ricollocabile sul mercato”. Ciò implica l’importanza della velocità con cui si effettuano le fasi di ricerca e di recupero del bene, che in caso contrario ha altissime possibilità di non venire più rintracciato.

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Dal 2011 tasso di recupero in calo

Il fenomeno interessa tutte le aree del Paese ma è in sole cinque regioni che si verificano oltre il 66% dei furti nazionali. Si tratta della Puglia che guida questa triste classifica con 541 episodi criminali, seguita dalla Lombardia con 331, dalla Campania con 282, dal Lazio con 272 e dalla Sicilia con 188. 

Molto negativa è la decrescita del tasso di recupero dei mezzi che è passato dal 64% del 2011 al 39% dello scorso anno con la Campania e il Lazio che addirittura risultano sotto la media nazionale avendo rispettivamente il 32 e il 27% di veicoli ritrovati. Un calo che potrebbe essere imputabile alle nuove e sempre più sofisticate tecniche di furto, oltre all’aumento del traffico internazionale di veicoli rubati da parte della malavita organizzata.

L'aiuto della tecnologia 

Per consentire operazioni di rilevamento e di recupero in tempi rapidi del mezzo rubato, Lojack è in grado di installare sui veicoli sistemi con tecnologia in radiofrequenza che sono connessi alle forze dell’ordine.

In aggiunta a questa possibilità le soluzioni telematiche dell'azienda statunitense consentono ai proprietari di usufruire di una serie di servizi che includono, ad esempio l'invio di un avviso nel caso di superamento, da parte del veicolo senza conducente a bordo, di una determinata area di protezione oppure nel caso in cui l'attrezzatura o le merci trasportate non vengano più rilevate sul mezzo.