Vista la complessità e l'elevato contenuto tecnologico dei mezzi moderni, il fatto che i costruttori stessi organizzino programmi di training e formazione per i clienti e gli utenti dei loro veicoli in modo da insegnar loro a utilizzarli correttamente e al meglio delle rispettive potenzialità appare assolutamente normale.

Tuttavia, alcune di queste iniziative esistono in realtà da molto tempo, ossia da quando è apparso chiaro che la pratica della guida quotidiana poteva non essere più sufficiente ad accompagnare la crescita tecnica dei mezzi. Per MAN, il piano ProfiDrive riservato e e affidato a professionisti e tecnici del settore, risale addirittura al 1981 e secondo la Casa ad oggi vede la partecipazione coinvolge circa 7 mila autisti ogni anno.

Verso le nuove frontiere

Può sembrare contraddittorio, ma i progressi nell'assistenza alla guida che conduce pian piano anche questo settore verso il traguardo della guida del tutto o parzialmente autonoma, promettendo di semplificare il lavoro degli autisti fino a renderlo non più necessario, in questa fase di transizione richiede conoscenza e attenzione specifiche.

Gli ADAS e le applicazioni di intelligenza artificiale necessitano infatti di consapevolezza da parte di chi utilizza gli strumenti. In questi anni però anche la guida elettrica, con le sue peculiarità non trascurabili, è diventato argomento sempre più centrale per chi istruisce la clientela.

Inoltre, oggi l'autista non è più soltanto il conducente del veicolo, ma ha anche fare con strumenti di comunicazione sofisticati che sono via via entrati nei programmi degli esperti diventando materia di formazione.

Man ProfiDrive

L'autista è cambiato

Tobias Müller, responsabile di MAN ProfiDrive, ha accompagnato l'annuncio dei 40 anni del programma con alcune considerazioni: “L’immagine romanzata dell’autista degli anni ‘80 non è più attuale. Oggi, i conducenti di camion e autobus lavorano con una pressione molto elevata
per viaggiare nei tempi previsti, affrontando un traffico spesso caotico su veicoli ricchi di funzioni digitali ed elettroniche. Gli istruttori MAN devono aiutarli a raggiungere gli obiettivi in modo sicuro, economico ed ecologico, anche in condizioni difficili”.

Man ProfiDrive

La "flotta" degli istruttori

Quando è stato istituito 40 anni fa, il corso di formazione si chiamava "MAN-­Fahr-­und Spar­Training” (in inglese MAN Drive and Save Training) ed era tenuto da soli 2 istruttori. Oggi le fila del programma MAN ProfiDrive contano circa 140 istruttori certificati che lavorano principalmente con gli autisti ma anche con gestori di flotte e imprenditori dell’autotrasporto sia merci sia passeggeri.

L'attenzione progressiva ai costi e all'efficienza generale fa sì che oggi la formazione sia diventata quasi indispensabile per assicurare alle aziende il giusto bilancio tra costi e profitti. Tobias Muller aggiunge orgogliosamente che "I corsi aiutano i partecipanti a ottenere un risparmio medio di carburante di circa il 10%”.

Man ProfiDrive

A tutto questo, l'istruttore Andreas Griem, in MAN ProfiDrive da 30 anni, aggiunge: "Se in passato ci si concentrava principalmente sul cambio di marcia e sulla guida nel giusto regime del motore, con la nuova generazione di veicoli il ruolo del conducente sta diventando sempre più simile a quello del pilota di un aereo che deve saper controllare e usare i moltissimi sistemi di assistenza come MAN CruiseAssist, EfficientCruise ed EfficientRoll".

La formazione è comunque personalizzata, come ricorda ancora Griem:"Discutiamo i punti di forza o di debolezza di ciascun conducente, in cabina o tramite Connected CoDriver, con il sistema telematico del veicolo. Gli autisti percorrono molti più chilometri nel loro lavoro di quanto
facciamo noi come formatori e parliamo con loro da pari a pari, in modo simpatico e rilassato”.

Gallery: Foto - Man ProfiDrive dal 1981 a oggi