La riduzione delle emissioni nel mondo dei trasporti è oggi più che mai la sfida principale per le case Costruttrici di veicoli commerciali. Iveco, molto attenta alla questione ambientale, ha, dunque, presentato il programma Ambassador con cui intende coinvolgere, su diversi argomenti, clienti, soggetti interessati e partner che condividono i suoi stessi valori. 

Il progetto parte dal tema della sostenibilità e dal riconoscimento dei primi Ambassador che hanno creduto nell’utilizzo dell’alimentazione a gas naturale, una soluzione tecnologica a basso impatto ambientale nella quale Iveco investe da decenni.

Un vetrina per chi usa il gas

Questi operatori di trasporto che impiegano nelle proprie flotte mezzi alimentati a LNG e Bio-LNG, avranno la possibilità di raccontare la propria esperienza in merito all’utilizzo del gas naturale e sui benefici che è in grado di portare all’intero settore. Il progetto è attivo in Italia, Francia e Regno Unito, paesi dove la disponibilità e diffusione del gas naturale è maggiore.

L’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 è promosso dall'azienda con il progetto Plant the Future, un’iniziativa che si occuperà di realizzare una foresta internazionale Iveco con alberi piantati in vari paesi, grazie alla collaborazione con organizzazioni attive nella riforestazione.

Un albero per ogni camion

In Germania, per compensare le emissioni di carbonio, a ogni nuovo camion S-Way a gas naturale e Stralis NP usato verrà piantato un albero per il piano di riforestazione PLANT-MY-TREE®. Si vorrebbero piantare almeno mille alberi per compensare oltre 1.237 tonnellate di CO2 nei prossimi 99 anni. In Italia, grazie alla collaborazione con la realtà di e-commerce Treedom, verranno piantati 300 alberi, di cui 30 sul nostro territorio e il resto in altri paesi del mondo.

Alcuni di questi alberi verranno donati agli Ambassador dei paesi di riferimento, i quali riceveranno un codice che permetterà loro di scegliere il proprio albero e dove piantarlo. Anche in Polonia verranno piantate 5mila piante grazie all’aiuto di Ecobal, organizzazione dedicata alla protezione delle foreste, allo scopo di favorire la biodiversità del territorio e compensare le emissioni di CO2.

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Verso trasporti più sostenibili

Iveco da oltre 20 anni investe nella produzione di veicoli alimentati a gas naturale , di cui è leader del mercato europeo con 45mila mezzi venduti. Una tecnologia che il marchio torinese ha sviluppato anche per i trasporti a lunga percorrenza, come dimostra l'ammiraglia S-Way in versione LNG che è in grado di garantire un’autonomia di 1.600 km.

“Crediamo che il gas naturale rivesta un ruolo fondamentale nel percorso verso un trasporto a zero emissioni di carbonio. Il suo impatto positivo può essere ulteriormente rafforzato dall'utilizzo di biometano, che attualmente rappresenta il 17% del gas naturale utilizzato nei trasporti - ha detto Giandomenico Fioretti, Head of Alternative Propulsion di Iveco -. Con iniziative come il programma Iveco Ambassador intendiamo diffondere una maggiore consapevolezza dei vantaggi del biometano per gli operatori di trasporto”.

Rete di distribuzione in crescita

L’infrastruttura dedicata alla distribuzione del gas naturale è in rapida espansione grazie alle vendite dei mezzi alimentati con questa tecnologia e conta 4.021 stazione di rifornimento secondo la NGVA (Natural & bio-Gas Vehicle Association).

Una rete che può essere sfruttata anche per l’approvvigionamento di biometano, al momento fornito come miscela o su ordine dei clienti, che prossimamente vedrà aumentare i suoi volumi di produzione.

Gallery: Iveco S-Way 2021