Il large van tedesco segue l'evoluzione del gemello Volkswagen Crafter e completa il passaggio all'ultima normativa Euro

Seguendo a sempre minor distanza le auto, anche gli autocarri N1 fino a 3,5 tonnellate dal 1° gennaio prossimo dovranno uniformarsi alla cosiddetta Euro 6D Final, l'ultimo step della vigente normativa anti-inquinamento.

Per MAN l'aggiornamento della gamma Diesel è stato completato con qualche mese d'anticipo, come del resto per Volkswagen Crafter, che gli fa da base, seguendo la naturale evoluzione dei propulsori TDI.

Doppia urea anche per i Large Van

Il passaggio dalla Euro 6D-Temp alla Euro 6D definitiva su questa famiglia di motori ha per protagonista principalmente il sistema per l'abbattimento degli NOx con filtro SCR e iniezione di AdBlue, che nell'ultima evoluzione è raddoppiato: il sistema “twin dosing” utilizza infatti due distinti catalizzatori SCR, ciascuno con il suo iniettore di A distinte iniezioni di composto a base di urea, una nel collettore di scarico a valle dei singoli collettori di uscita, e uno di fronte al filtro SCR, che insieme rendono più efficace la conversione degli ossidi di azoto in azoto non nocivo effettuata dal filtro stesso.

Con Euro 6D final, tra l'altro, anche le procedure di omologazione saranno più vincolanti in quanto il test per la misurazione RDE, che deve completare e confermare i risultati dei test di banco, ha visto scendere la tolleranza sul divario dei dati dall'inziale 2,1 (ossia era accettato un valore su strada poco più che doppio rispetto a quello misurato in laboratorio) ad 1,43 per i motori Euro 6D.

All'atto pratico, le migliori riguardano comunque non soltanto le emissioni ma anche i consumi: la Casa fa sapere che un furgone 3,5t L3H3 con motore da 140CV Euro 6D emette in media  23 g/km in meno della versione Euro 6D-Temp e dunque consuma fino al 10% in meno, risparmiando quasi 1 litro ogni 100 km.

MAN motori Euro 6D

Aspettando il boom elettrico

Anche se MAN, come molte altre Case, è orientata alla transizione elettrica, con lo stesso TGE in versione BEV che riscuote sempre maggiore successo, la Casa è consapevole che il passaggio massiccio alla batteria non potrà avvenire in tempo troppo rapidi e nel frattempo, l'evoluzione dei motori endotermici sui veicoli commerciali (i quali beneficiano sempre di qualche anno in più rispetto alle autovetture per allinearsi ai nuovi limiti) sarà forse ancora più prezioso e importante per accompagnare in modo graduale il passaggio epocale.