Un esemplare del commerciale leggero ha percorso la ragguardevole distanza in 6 anni. Unica sostituzione: il cambio a 500.000 km

Il successo di un veicolo commerciale non si misura soltanto dal prezzo di acquisto e dalla praticità che offre durante le ore di lavoro quotidiano. Uno degli aspetti più importanti che a volte viene sottovalutato è la redditività del veicolo, cioè la capacità di offrire bassi costi di gestione e tempi di fermo ridotti al minimo.

E quale buon esempio per dimostrare questo concetto se non la storia che arriva direttamente dal Sudafrica dove un cliente di Fiat Professional è riuscito a percorrere con il suo motore originale oltre 1 milione di chilometri a bordo del suo Fiorino in soli 6 anni di utilizzo. L’unico intervento che è stato effettuato oltre alla manutenzione ordinaria è stato il cambio della trasmissione a 500.000 km.

Più di 12.000 km al mese

L’esemplare che ha fatto registrare questo record fa parte della terza generazione di Fiat Fiorino, lanciata sul mercato nel 2007 e basata sulla piattaforma della Fiat Grande Punto. Non è stato comunicato il tipo di motore del modello in questione ma siamo quasi certi si possa trattare del 1.3 Multijet.

Comprato nel gennaio 2015 il veicolo commerciale ha percorso in media più di 150.000 km all’anno, il che significa circa 12.000 km al mese e 500 km al giorno. Un risultato incredibile che gli altri proprietari del modello hanno attribuito allo svolgimento di una manutenzione ordinaria regolare e all’utilizzo di pezzi di ricambio originali.

Fiat Fiorino da record
Fiat Fiorino da record

Affidabilità e credibilità

"I più grandi complimenti che possiamo ottenere per i nostri veicoli commerciali provengono da aziende di successo in cui i nostri prodotti hanno giocato un ruolo importante nella loro crescita", afferma Leslie Ramsoomar, amministratore delegato di Stellantis South Africa che aggiunge:" l'affidabilità e la credibilità dei modelli sono la chiave del successo in queste flotte e i prodotti Fiat Professional offrono questi importanti attributi”.