Parafrasando il titolo di un capolavoro letterario, protrammo sintetizzare "cronaca di un crollo annunciato". Così, non senza un pizzico si sarcasmo Unrae, l’Associazione dei Costruttori stranieri in italia commenta con un “finalmente” dati non proprio edificanti che l’Associazione stessa ha elaborato tramite il suo Centro Studi.

Questi dati parano di un calo complessivo di tutti i veicoli professionali al di sopra delle 3,5 tonnellate di circa il 15% rispetto al 2019, l'anno di riferimento più vicino dato che il dati del 2020 non sono paragonabili.

Il mercato dei pesanti risulta così diviso:

  • Veicoli con MTT da 3,51 t a 6,00 t -39,7% (70 unità immatricolate contro 116)
  • Veicoli con MTT da 6,01 t a 15,99 t -31,4% (200 unità immatricolate contro 423)
  • Veicoli con MTT oltre 16 t -9,8% (1.700 unità immatricolate contro 1.884)
  • Media generale veicoli con MTT oltre le 3,5 t -15% (2.060 unità immatricolate contro 2.423)

Un crollo atteso

"C’è voluto solo qualche mese, – spiega Paolo A. Starace, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE – per vedere purtroppo confermati i nostri timori: evaporati gli effetti del rimbalzo post pandemia, il mercato, lasciato a se stesso, comincia a denunciare tutta la sua fragilità, risentendo della caduta di attenzione da parte della politica, nonostante la retorica dei mesi scorsi che definiva il settore strategico, se non eroico".

I pesanti affondano il mercato

Analizzando i comparti e confrontandoli con i valori dei mesi precedenti il dato più evidente che emerge è il pesante calo delle vendite dei veicoli con PTT maggiore di 16 tonnellate. Vale a dire il camion che trasportano sulla linea e i trattori stradali. Restano pressoché abbastanza bassi, come nei mesi scorsi i dati sui veicoli più leggeri ai quali è affidata di solito la piccola e media distribuzione che risente ancora del crollo del commercio al dettaglio.

Struttura mercato Camion Maggio 2021

Esaurito il momento di ricambio delle flotte favorito anche dai (pochi) incentivi dati dalla legge Sabatini ecco fermarsi gli acquisti anche dell'unico segmento che trainava un po' il mercato. Si attendono ora degli interventi anche a livello governativo.

Dove sono finiti gli eroi della pandemia?

"Il mercato, lasciato a se stesso, comincia a denunciare tutta la sua fragilità, risentendo della caduta di attenzione da parte della politica, nonostante la retorica dei mesi scorsi che definiva il settore “strategico, se non eroico”. Questo l'amaro commento di Starace che denuncia anche come  nella filiera non ci si aspettava che alla resa dei conti il comparto fosse dimenticato nel momento di stabilire la destinazione dei fondi europei o, in alternativa, di quelli italiani che il contributo europeo ha liberato.

È necessario a questo punto che le scelte politiche siano tradotte in fatti concludenti, in linea con gli obiettivi che si dichiara di voler raggiungere e rispetto ad un parco circolante che continua a vantare il triste primato di essere tra i più obsoleti d’Europa, con oltre la metà dei veicoli ante Euro IV a scapito totale della competitività del settore.

 

Gallery: Mercato Camion 2021