La Casa sta valutando con la prefettura di Fukushima il progetto per un modello di trasporto e infrastruttura basato sull'idrogeno

Creare veicoli con emissioni sempre più basse o addirittura nulle, e fonti di energia pulita in grado di compensare le emissioni grazie alle risorse rinnovabili è l'inizio di un progetto ancora più ampio e ambizioso che punta alla decarbonizzazione di tutte le attività umane.

Per questo, accanto alla ricerca suo mezzi e alle possibili alternative ai carburanti fossili gli sforzi dei costruttori si concentrano anche nell'integrazione delle fonti di energia, creando nelle aziende micromodelli autonomi dal punto di vista energetico e virtuosi nella filiera che produce quell'energia. Una visione non così lontana nel tempo, come dimostra Toyota con il progetto che la vede insieme a un pool di aziende e alla prefettura di Fukushima nel progetto della città del futuro.

Tutto intorno all'idrogeno

Duramente colpita da catastrofi naturali come il maremoto del 2011, che ha innescato un pericoloso incidente nella locale centrale nucleare, la Prefettura di Fukushima sta orientando i piani per la ricostruzione su nuove fonti di energia, con particolare attenzione all'idrogeno, al fine di creare un modello di infrastruttura e società basate su di esso.

Toyota, impegnata da parte sua insieme insieme a Isuzu e Hino alla ricerca di soluzioni per raggiungere la neutralità nelle emissioni, ha avviato un fitto dialogo con le autorità di Fukushima, coinvolgendo diverse altre aziende attive nel capo delle nuove tecnologie e delle energie pulite, per partecipare a questo progetto.

Il progetto inizierà con la creazione di una sorta di ecosistema su scala ridotta, partendo da un sistema di trasporto e consegne a base di idrogeno nei supermercati e nei minimarket, che hanno anche il ruolo di aree di evacuazione in caso di calamità. Sperimentato il modello su una popolazione di 300.000 persone, lo replicheranno poi a livello nazionale su agglomerati urbani di dimensioni analoghe.

eToyota, il progetto della città sostenibile

Energia "fatta in casa"

L'idrogeno sarà prodotto in vari siti nel territorio della prefettura, come il Fukushima Hydrogen Energy Research Field (FH2R), e utilizzato da flotte di veicoli a celle di combustibile per le consegne coordinati da programmi di rifornimento basati su tecnologie connesse. Non soltanto, l'idrogeno sarà utilizzato anche su altri tipi di mezzi compresi quelli in forze al servizio medico, nei negozi e impianti nella prefettura per ridurre le emissioni di carbonio della catena di approvvigionamento e contribuire all'obiettivo comune di rendere il Giappone "carbon neutral" entro il 2050. 

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