Con l'arrivo di Fiat Professional e-Scudo/Ulysse ed e-Doblò che hanno portato a ben 4 sia i modelli elettrici di taglia media sia quelli compatti del Gruppo Stellantis (5 contando anche le varianti con marchio Toyota) l'offerta del colosso italo-francese è diventata la più ricca sul mercato degli LCV elettrici. Il vero fiore all'occhiello però è la presenza di ulteriori varianti, già regolarmente prodotte, con tecnologia fuel cell a idrogeno.

I modelli Hydrogen, inaugurati nel 2021 da Opel Vivaro-e Hydrogen, sono rapidamente diventati tre con l'arrivo di Citroen e-Jumpy Hydrogen e di Peugeot e-Expert Hydrogen. . Tutti e 3 i modelli base sono prodotti in Francia, a Valeciennes, mentre l'installazione del complesso fuel cell avviene in Germania, nel  "Centro di competenza per l’Idrogeno e le celle a combustibile” di Russelsheim, storica sede di Opel oggi diventata punto strategico per l'intero gruppo.

Lo spazio resta garantito

Così come i gemelli, il van medio a zero emissioni di Peugeot si propone varianti Standard e Long da 4,95 e 5,30 metri di lunghezza ma con identico passo di 3,28. La collocazione di serbatoi per l'idrogeno e batteria-tampone lascia invariato lo spazio di carico dei corrispondenti modelli endotermici, con un volume di carico da 5,3 a 6,1 metri cubi e una portata massima che si aggira intorno ai 1.100 kg sul modello Standard e 1.000 sul Long, e capacità di traino di 1.000 kg per entrambi.

Peugeot e-Expert Hydrogen 2021 - strada
Peugeot e-Expert Hydrogen 2021 - vano di carico
Peugeot e-Expert Hydrogen 2021 - interni

Le fuel cell di E-Expert Hydrogen

La tecnologia utilizzata da Stellantis è applicata alla versatile piattaforma EMP2, che già ospita sia i modelli a motore tradizionale sia a gamma elettrica. Il complesso a idrogeno utilizza una parte di componenti comuni, tra cui il motore da 100 kW e 260 Nm, di quelli a sola batteria, a cui aggiunge le bombole per l'idrogeno, lo stack di generazione dell'energia e la batteria specifica.

Il suo schema è infatti un po' differente da quelli dei primi veicolo a idrogeno visti finora, che avevano una batteria molto piccola utilizzata per la partenza, l'accumulo dell'energia recuperata dalla frenata rigenerativa e occasionalmente come booster per le accelerazioni.

Peugeot e-Expert Hydrogen 2021 - gruppo propulsore
Peugeot e-Expert Hydrogen 2021 - ricarica

Su Peugeot E-Expert Hydrogen e i suoi gemelli la batteria, agli ioni di litio, è più grande: ha una capienza di 10,5 kWh, 90 kW di potenza, è ricaricabile alla spina e può garantire 50 km di autonomia, rendendo il mezzo non totalmente dipendente dal rifornimento di idrogeno. Con il caricatore di bordo trifase da 11 kW si ricarica completamente in un tempo che varia da 1 a 6 ore a seconda della potenza della fonte.

Il complesso fuel cell si compone invece di tre serbatoi per idrogeno a 700 bar di pressione realizzati in fibra di carbonio, uno stack di celle prodotte in Francia dai partner di Symbio, dalla capacità complessiva di 45 kW e la già citata batteria-tampone agli ioni di litio. I serbatoi possono immagazzinare in tutto 4,4 kg di idrogeno in forma gassosa, con tempi di rifornimento di circa 3 minuti, per un'autonomia aggiuntiva di circa 400 km.

Come funziona

All'avviamento e ai bassi regimi, la trazione è affidata alla batteria ad alto voltaggio. A velocità costante entra in funzione il sistema a celle di combustibile che genera energia fornendola direttamente al motore.
In accelerazione, sorpasso o salita s sfruttano entrambe le risorse per avere la massima potenza mentre in frenata e decelerazione il motore elettrico ricarica la batteria ad alto voltaggio come avviene sui modelli 100% elettrici.

Gallery: Peugeot e-Expert Hydrogen 2021