Non si può ancora parlare di un vero e proprio modello di serie, ma in Svizzera, Paese partner per la sperimentazione, di Hyundai XCient ne circola ormai più di qualcuno e altri 140 arriveranno entro l'anno. Questi ultimi però saranno esemplari della versione aggiornata, che la Casa ha deliberato recentemente co nnovità sia estetiche sia tecniche.

XCient è infatti definito "il primo autocarro pesante a idrogeno del mondo", titolo meritato in quanto i rivali europei e americani come Volvo e Daimler e Toyota, pur procedendo velocemente, sono ancora alla fase prototipale.

Le novità 2021

XCient 2021 ha un design più attuale e accattivante del frontale, decorato con un motivo a V e dettagli cromati su una mascherina a maglie multidimensionali. Il colore del punto blu che circonda la griglia e la grafica delle decalcomanie richiamano l'uso di energia sostenibile.

In aggiunta a questo, il sistema a celle di combustibile da 180 kW, formato da due stack di celle da 90 kW, è stato recentemente modificato per meglio adattarsi a questo modello di camion per impieghi gravosi e migliorato sulla base delle indicazioni dei clienti delle flotte commerciali. Il motore elettrico da 350 kW con coppia massima di 2.237 Nm consente anche prestazioni migliorate.

I 7 grandi serbatoi di idrogeno offrono una capacità di stoccaggio combinata di circa 31 kg, mentre le 3 batterie ad alta tensione da 72 kWh forniscono un'ulteriore fonte di energia. L'autonomia massima del modello 2021 è fissata in circa 400 km. Il rifornimento completo richiede circa 8-20 minuti, a seconda della temperatura ambientale.

Hyundai XCient Fuel Cell restyling 2021
Hyundai XCient Fuel Cell restyling 2021

Due varianti, obiettivo mondo

Oltre alle migliorie tecniche, XCient 2021 porta in dote anche una gamma ampliata, con una variante a cassone rigido 6x2 che si aggiunge alla 4x2 introdotta sul modello precedente. Con il lancio del modello potenziato, Hyundai intende accelerare il progresso di diffusione del suo camion a celle di combustibile per impieghi gravosi.

Le 46 unità già in servizio in Svizzera dispongono di un'autonomia di marcia complessiva superiore ai 750.000 chilometri. Su quella distanza, i camion alimentati a idrogeno hanno ridotto le emissioni di carbonio di circa 585 tonnellate rispetto ai veicoli Diesel.

L'obiettivo è arrivare ad avere entro il 2025 1.600 unità sulle strade d'Europa e per questo, Hyundai Hydrogen Mobility, una joint venture tra Hyundai Motor e H2 Energy, sta lavorando per introdurre il modello su altri mercati oltre a quello svizzero. Allo stesso modo, la Casa madre lavora per farlo arrivare anche in Nordamerica e Cina.

Gallery: Hyundai XCient Fuel Cell