Il confronto sarebbe improponibile con lo stesso mese del 2020, periodo di stretto lockdown non le concessionarie chiuse

Il mercato dei veicoli commerciali segna una nuova crescita in aprile (+9,2%) con 17mila veicoli immatricolati, rispetto ai 15.562 dello stesso periodo del 2019, dato che il confronto con il 2020 avrebbe dato dei dati non significativi.

Secondo le stime del Centro Studi e Statistiche UNRAE, il 1° quadrimestre archivia una crescita del 2,1% con 63mila veicoli commerciali immatricolati, contro i 61.683 del gennaio-aprile 2019. 

Sempre gli incentivi a fare da traino

A fare la differenza il contributo degli incentivi governativi introdotti con la Legge di Bilancio 2021, e in particolare quello per le alimentazioni non elettriche. Secondo le valutazioni di UNRAE, infatti, quasi il 90% degli contributi totali ha riguardato l’acquisto di veicoli di ultima generazione a minor impatto emissivo con motorizzazioni diverse da elettrico, ibrido o alternativo. 

“Vista la valenza del traposto merci cittadino e l’esigenza di rinnovo del parco circolante - afferema Michele Crisci, Presidente di Unrae - continuiamo a ribadire l’urgente necessità di rifinanziare il fondo, andato esaurito nel giro di pochissimi giorni, con incentivi mirati all’acquisto di veicoli commerciali con alimentazione non elettrica, a fronte di rottamazione”. 

Infografica UNRAE Furgoni Aprile 2021

Salgono i noleggi a breve termine

L’analisi della struttura del mercato del 1° trimestre (sempre rispetto al 2019) conferma un andamento positivo per i privati (+1,7%) che salgono al 23,1% di quota sul totale. Il noleggio a lungo termine in flessione del 10,6% scende al 21,1% di quota, nonostante l’andamento molto positivo delle Captive.

Nel mentre il breve termine recupera terreno (+9,4%), guadagnando qualche decimale e arrivando al 5,1% del totale. Le società sperimentano il miglior incremento dei volumi (+5,6%) salendo al 45,8% di share (+2,8 p.p.).

Sempre i crescita gli ibridi

Sotto il profilo delle alimentazioni, il benzina in calo del 40% perde 2 punti di quota, fermandosi al 3,2% del totale; il diesel con una leggera contrazione dei volumi copre l’86,4% del mercato (-1,5 p.p.).

Stabile il Gpl al 2,3% di quota, mentre una contrazione di oltre la metà dei volumi, porta il metano all’1,9% di quota. Prosegue la forte crescita dei veicoli ibridi, al 5,3% del mercato, mentre gli elettrici nel 1° trimestre arrivano a sfiorare l’1% di quota sul totale.

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