L’azienda specializzata nei servizi di mobilità condivisa sarà la prima a disporre del nuovo veicolo. Si parte ad Amburgo nel 2025

Che Volkswagen stia lavorando a pieno ritmo sull’integrazione dei sistemi a guida autonoma sul modello ID.Buzz in arrivo nel 2022 non è più una novità. Oggi, però, la Casa di Wolfsburg aggiunge un altro piccolo mattoncino a questo progetto e presenta la strategia futura che porterà il veicolo commerciale 100% elettrico senza pilota sulle strade europee.

La parola chiave è MOIA, azienda specializzata nella fornitura di servizi legati alla mobilità condivisa e alla gestione delle flotte che è entrata a far parte del Gruppo Volkswagen nel 2016. Dal 2025, infatti, proprio MOIA sarà il primo provider ad utilizzare la versione a guida autonoma della ID.Buzz, con un servizio che partirà nella città tedesca di Amburgo ma che programma di estenderlo in breve tempo a diverse altre città europee.

I primi test in Europa

Per raggiungere il traguardo prefissato e per continuare lo sviluppo e l’ottimizzazione della tecnologia a guida autonoma a bordo del tanto atteso ID.Buzz, Volkswagen ha deciso di realizzare un prototipo del veicolo elettrico che verrà utilizzato per condurre test e prove in un nuovo polo situato presso l’aeroporto di Monaco di Baviera. Questo si va ad aggiungere al già presente centro di prove dell’azienda Argo AI in Pennsylvania e dimostra come la collaborazione tra le due aziende sia sempre solida e vincente.

Volkswagen I.D. Buzz
Volkswagen I.D. Buzz
Volkswagen I.D. Buzz

Sistema all’avanguardia

Come sappiamo la guida autonoma di livello 4 implementata da Volkswagen sul futuro ID.Buzz 100% elettrico è frutto dell’esperienza e del know-how di Argo AI, azienda americana leader nello sviluppo di sistemi per la guida senza conducente. La tecnologia utilizzata si basa sull’elaborazione di dati provenienti da diversi sensori tra cui camere, radar e lidar.

Volkswagen ID. Buzz guida autonoma con MOIA

A proposito di quest’ultimo la ID.Buzz AD verrà equipaggiata con l’ultima evoluzione che consente di vedere oggetti distanti oltre 400 metri grazie alla sua capacità di captare la più piccola particella di luce, il fotone.   

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