Il dato è ancora in confronto al 2019, dato che il 2020 non è paragonabile causa lockdown. Crollano i leggeri e tengono gli over 16 t

Cresce nei numeri assoluti e anche in percentuale il mercato dei veicoli pesanti oltre le 3,5 t. Questo secondo il Centro Studi e Statistiche UNRAE che, sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, ha elaborato una stima dell'andamento delle vendite del settore.

Il dato di Aprile 2021 è paragonato al quello dello stesso mese del 2019, perché quello dello scorso anno avrebbe dato riscontri poco significativi, dato lo stato di totale lockdown.

Il mercato dei pesanti risulta così diviso:

  • Veicoli con MTT da 3,51 t a 6,00 t -36,4% (75 unità immatricolate contro 118)
  • Veicoli con MTT da 6,01 t a 15,99 t -8,2% (280 unità immatricolate contro 305)
  • Veicoli con MTT oltre 16 t + 14,7% (2.070 unità immatricolate contro 1.957)
  • Media generale veicoli con MTT oltre le 3,5 t +1,9% (2.425 unità immatricolate contro 2.380)

Ancora in calo i pesi più leggeri

Il dato più evidente conferma un ritorno allo status prima del Covid-19, nel dato complessivo, ma con un evidente flessione del segmento dei veicoli più leggeri, crescono invece gli over 16 t del 5,8%.

I primi quattro mesi del 2021, confermano  questa inesorabile flessione dei leggeri (-35,9%), mentre il segmento dei medi continua a calare portando il consolidato del quadrimestre ad un modesto +2,6%. Solo i pesanti proseguono nel trend positivo (+12,5%), ma anche per questo comparto i valori mese su mese sono in calo costante.

Struttura mercato Camion Aprile 2021

Si sta esaurendo l'effetto grandi flotte

Secondo Paolo A. Starace, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, il dato che emerge è come il mercato sia trainato dai veicoli pesanti principalmente per effetto delle politiche di acquisto delle flotte che hanno bisogno di mezzi efficienti e sicuri di ultima generazione.

L’effetto delle consegne di contratti di fornitura conclusi nel 2020 si sta però esaurendo e spaventano anche le carenze di semiconduttori e la conseguente scarsità di componenti elettronici imprescindibili per i veicoli nuovi. Una prima conseguenza sarà l'aumento dei costi di produzione che però non potranno essere trasferiti agli acquirenti, seguita dai fermi della produzione.

Servono più interventi anche nel PNRR

I maggiori impegni che stanno affrontando e che dovranno affrontare i Costruttori, sebbene coerenti con il PNRR sopratutto per quanto riguarda gli obbiettivi di sostenibilità di prodotto in ottica di transizione ecologica, non trovano, sempre secondo Starace, alcun riscontro tangibile nelle misure di sostegno previste dal piano.

È per questo motivo che in URAE si auspica anche l’istituzione di un Tavolo Automotive permanente che individui le soluzioni strategiche migliori per inserire il settore nei programmi di modernizzazione del Paese, evitando provvedimenti di breve respiro.

 

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