La spinta dei bonus statali dà respiro ai commerciali leggeri, ma per tenere il passo occorrerebbe già un rifinanziamento

Dopo un 2020 difficile per tutto il settore dei trasporti anche il 2021 non è iniziato benissimo per i veicoli commerciali che hanno fatto segnare un -9,9% nel mese di gennaio rispetto all’anno precedente. La spinta degli incentivi, anche se con fondi ad oggi già esauriti, ha però permesso alla categoria di concedersi un breve guizzo e chiudere febbraio con un +10% sul 2020 e un +34% sul mese precedente.

Secondo il report pubblicato dal Centro Studi e Statistiche UNRAE, infatti, in Italia a febbraio 2021 sono stati immatricolati ben 16.020 veicoli commerciali contro gli 11.930 di gennaio e i 14.568 di febbraio 2020. Un risultato importante che ha permesso al segmento, dopo un primo mese dell’anno in negativo, di migliorare comunque i dati di immatricolazione del bimestre gennaio-febbraio dello 0,4% vs 2020 con 27.930 unità vendute.

Servono nuovi fondi

“I risultati del mese appena concluso beneficiano anche degli acquisti effettuati con incentivo, grazie al Fondo introdotto dalla Legge di Bilancio, che è andato esaurito nel giro di pochissimi giorni” ha commentato Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE che continua: “gli incentivi governativi, e un loro rifinanziamento in ottica più strutturale, avranno un ruolo determinante per la ripresa del comparto”.

Parole che sottolineano il momento delicato per un segmento che con un calo del 15% (160.000 immatricolazioni) nel 2020 rischia di rimanere sempre più indietro in termini di anzianità. Sono infatti quasi il 50% i veicoli commerciali circolanti in Italia che hanno più di 15 anni di età. Un dato allarmante che dimostra come sia necessario invertire la rotta per diminuire l’impatto ambientale e aumentare il livello di sicurezza su strada.

Crolla la vendita ai privati

Analizzando la struttura del mercato di gennaio, per quanto riguarda i canali di vendita, c’è da sottolineare la perdita del 16,3% di immatricolazioni a privati che scende così di 1,4 punti e si stabilizza al 21,9% del totale. Aumentano, invece, del 3,7% le autoimmatricolazioni che salgono 6,4% del market share. Il noleggio a lungo termine si mantiene stabile intorno al 23% di rappresentatività mentre quello a breve cresce di oltre due punti, arrivando al 5,6% del totale. Le società perdono 1,4 punti e si assestano al 43,3% di share.

Qui sotto potete scaricare il PDF con la struttura del mercato:

Struttura Mercato Furgoni < 3,5 t Gennaio 2021  

Cresce l’ibrido, cala il diesel

Per quanto riguarda le alimentazioni, il mese di gennaio ha visto un recupero da parte di benzina e GPL che salgono rispettivamente al 3,8% e al 2% di market share. Continua ad essere in testa il diesel che però perde altri due punti e scende all’87,7% di rappresentatività. Il metano, invece, dimezza il numero di immatricolazioni e si ferma all'1,9% di quota di mercato. Proseguono invece la loro crescita i commerciali ibridi ed elettrici. I primi passano dal 2,5% al 3,9 % mentre i secondi aumentano la market share dell0 0,2%, fermandosi allo 0,6% del totale.

Gallery: Mercato Furgoni 2021