Le aziende francesi collaborano ai sistemi di stoccaggio per i primi commerciali fuel cell della Losanga in strada entro fine anno

Dopo aver confermato con il piano Renaulution di avere scelto di puntare sull'idrogeno per il futuro "green" dei suoi veicoli commerciali, Renault procede a tappe regolari e annuncia un'importante collaborazione con la connazionale Faurecia, azienda automotive attiva nel settore della mobilità sostenibile, per i serbatoi destinati ai suoi nuovi veicoli fuel cell di cui punta ad avere una prima flotta operativa già entro la fine dell'anno.

I modelli rappresentano l'evoluzione dei prototipi presentati negli ultimi due anni e allestiti su base Kangoo e Master, e intendo dimostrare che anche la tecnologia delle celle di combustibile può essere flessibile e scalabile e adattarsi a esigenze differenti.

Una fabbrica, forse due

I complessi di stoccaggio destinati alla prima flotta di veicoli LVC fuel cell di Renault saranno prodotti nello stabilimento di Bavans dove Faurecia ha il suo centro globale specializzato, ma all'eventuale aumento della richiesta potrà essere attivato un secondo sito la cui costruzione è già in programma poco distante, ad Allenjoie, sempre nella regione della Borgogna-Franca Contea poco distante dal confine con la Svizzera.

Gallery: Renault Master e Kangoo Z.E. Hydrogen

Obiettivo 30%

Il comunicato congiunto delle due aziende è accompagnato da un commento del direttore progettazione del Gruppo Renault Gilles le Borgne, che sottolinea come: "Questa collaborazione conferma il nostro piano per arrivare ad offrire rapidamente una tecnologia di propulsione basata sull'idrogeno pronta ad arrivare sul mercato dei commerciali leggeri. L'obiettivo è conquistare una fetta superiore al 30% di questo mercato in rapida espansione".

Mathias Miedreich, Vicepresidente esecutivo di Faurecia Clean Mobility, ha aggiunto: "Questa partnership testimonia la nostra visione comune dell'idrogeno come elemento chiave della transizione energetica verso la mobilità a zero emissioni, che prevediamo assumerà  n peso importante nelle vendite di nuovi autoveicoli già entro il 2030. Per questo, è opportuno impiegare tutte le risorse necessarie ad accelerare il processo".