Il compositore e la Casa costruttrice di motori industriali insieme per creare il suono che accompagnerà la transizione elettrica

Un motore elettrico può avere un suono caratteristico anche se è un motore di tipo industriale? La risposta ce la danno FPT Industrial e Giorgio Moroder che hanno collaborato per creare il “suono del Futuro”.  Il lavoro è stato presentato durante la 4^ giornata degli Electric Days Digital, l’evento sulla mobilità elettrificata promosso da Motorsport Network (Motor1.com, InsideEVs.it) in collaborazione con Condé Nast (Wired, Vanity Fair, GQ).

In programma dall’8 al 12 febbraio 2021. FPT Industrial è l’unico costruttore di motori industriali presente agli Electric Days Digital insieme a importanti aziende energetiche e tecnologiche e naturalmente personaggi dello spettacolo e infuencer.

FPT firma il sound del suo CursorX

“Preludio Remix by Giorgio Moroder”  disponibile sul sito di FPT Industrial a questo link, è dunque la creazione che l'artista di fama internazionale, tre volte Premio Oscar, ha firmato per il Costruttore di motori e che reinterpreta le melodie e le armonie di “Preludio” il sound del futuro creato come colonna sonora dei motori di FPT Industrial e in particolare del CursorX.

Gallery: FPT Cursor X

Rispetto alla versione originale, presentata al CES di Las Vegas nel gennaio 2020, questo remix reinterpreta alcune sue atmosfere iconiche degli anni ’80 con uno stile dance più moderno e con l’immancabile, semplice ma geniale, tocco Moroder, introducendo, inoltre, uno speciale effetto che richiama subito alla mente il suono dei nuovi motori del futuro.

La visione di Moroder

"Riuscire a immaginare il suono della transizione energetica verso la mobilità a emissioni zero è stata un’avventura esaltante che ho condiviso con gli amici di FPT Industrial e che non vedo l’ora di condividere con il mondo intero", dichiara Giorgio Moroder che ha sempre avuto una grande passione per l’innovazione: negli anni ’70 è stato tra i primi a introdurre il sintetizzatore nel mondo della canzone pop e negli ’80 tra i primi a incidere in digitale.

"Lavorare sul suono del motore del futuro mi ha dato modo di pensare a quanto il concetto di innovazione vada di pari passo con quello di umanizzazione e l’ho rappresentato in Preludio Remix: ho usato il sintetizzatore, ma anche archi, tromba e batteria, e il risultato è un mix perfetto".