La Casa tedesca ha sviluppato una variante del furgone elettrico per la campagna vaccinale delocalizzata

La campagna vaccinale in corso da inizio 2021 per combattere la pandemia di Covid-19 ha messo in luce problematiche e nuove esigenze, come ad esempio le difficoltà di mobilità di parte della popolazione più anziana, che richiede non di rado interventi a domicilio o comunque "delocalizzati" rispetto ai centri per il vaccino.

Per rispondere a questo particolare bisogno, MAN ha allestito una speciale versione del suo furgone elettrico eTGE con una serie di apparecchiature adatte al trasporto dei vaccini e del personale medico, già all'opera in via sperimentale nelle aree di Fürstenfeldbruck e Dachau.

Equipaggiamento dedicato

Lo specifico allestimento configurato per il vaccino comprende alloggiamenti per il siero e gli altri strumenti e le immancabili dotazioni d'emergenza, predisposizione per frigoriferi portatili e materiale di emergenza. Inoltre è dotato di porte scorrevoli automatiche con gradino estraibile anche quello elettrico. Il veicolo è predisposto per trasportare fino a 6 persone, in modo da poter fare da supporto a intere equipe sanitarie.

Gallery: MAN eTGE unità mobile per vaccino anti-Covid-19

Efficacia a medio raggio

Il furgone elettrico MAN, gemello del Volkswagen eCrafter è stato studiato per le consegne in ambito urbano, con equilibrio tra capienza (e dunque peso e ingombri) delle batterie e autonomia, in media 120 km, che lo rendono adatto anche per l'impiego strategico nell'ambito della campagna vaccinale a breve-medio raggio.

La ricarica completa con wallbox e potenza massima assorbita dal caricatore di bordo di 7,2 kW, avviene in meno di 6 ore, mentre con impianti ad alta potenza da 40 kW in corrente continua si scende a soli 45' per riportare la carica all'80%. Cosa che garantisce una buona efficienza operativa.