Continua il timido rimbalzo nelle vendite dei veicoli commerciali sotto le 3,5 t. Le immatricolazioni aumentano del 18,5%.

Nel mese di settembre 2020 il mercato dei veicoli commerciali conferma l’andamento positivo iniziato questa estate. Un possibile effetto rimbalzo rispetto a quanto perso nei mesi di lockdown. Le stime elaborate e diffuse dal Centro Studi e Statistiche UNRAE, indicano 16.170 veicoli commerciali con MTT minore di 3,5 t immatricolati, in aumento del 18,5% rispetto ai 13.651 dello stesso periodo 2019, che aveva fatto registrare già un incremento a doppia cifra.

Un gap irrecuperabile 

Per quanto riguarda i primi 9 mesi dell’anno la flessione è ancora forte e indica un calo del 22% con una perdita di circa 30mila unità, riapro al gennaio-settembre dello scorso anno. Secondo michele Crisci, presidente UNRAE, l’esigenza di rinnovare un parco circolante ancora molto anziano, costituito per il 47% da veicoli ante Euro 4, sta accompagnando il trend naturale delle immatricolazioni con incrementi a doppia cifra in settembre per tutti i canali di vendita.

Mercato _furgoni_settembre_2020


Un risultato che però deve essere sempre preso con le dovute cautele visto che difficilmente  si potrà recuperare il gap di oltre il 20% in negativo per la fine dell’anno. Anche se, come sappiamo, il comprato del trasporto e sopratutto di quello più leggero è risultato determinante nel periodi di restrizioni più forti dovute al CoViD-19.

Male il noleggio a breve termine

Per quanto riguarda la struttura del mercato l’analisi dei primi 8 mesi dell’anno registra un calo generalizzato in in tutti i canali di vendita. I privati flettono del 19,4%, recuperando due punti di quota, al 23,4%. Le società segnano un calo del 27,6%, mentre il noleggio segna la performance peggiore con una riduzione in volume del 30,3% e una quota mercato che scende al 28,8% (-1,5 p.p.). In questo caso il calo più pesante risulta nel breve termine con un -42,5%.

Crescono gli ibridi

Sotto il profilo delle alimentazioni, le perdite a doppia cifra interessano tutte le motorizzazioni tradizionali, il gpl, il metano e i veicoli elettrici. Il benzina negli 8 mesi perde il 40,4%, il diesel cala del 26,5%, risalendo all’89,2% di quota mercato, tonfo del GPL con -70,3 e più contenuto il calo del metano con un - 33,8%. Calano anche i veicoli elettrici mentre crescono, e sono gli unici, i veicoli ibridi, arrivano al 2,5% di quota mercato.